ZIO VANIA

Un testo sulla deriva dell’umanità, dove l’aspettativa diviene lo specchio di una frustrazione sopita, e il sogno si sovrappone all’illusorio tentativo di un paradisiaco presente. Una pièce scritta nel 1897 che per tematica e modernità di linguaggio è già preludio del Novecento, dove ai residui dell’idealismo romantico, come ai fuochi vivi della denuncia antiborghese fin de siècle, si è ormai sostituita la tragicità di un’esistenza al limite dell’assurdo.
Konchalovsky, pur nel pieno rispetto della versione originale, confeziona i quattro atti del capolavoro di Cechov all’interno di un palco-contenitore dove tutto è giocato fino all’ultima battuta e gli stessi oggetti di scena assumono colore e dignità drammaturgica.
Un lavoro ben studiato, drammatico pur dai vivaci contrappunti ironici, fino al delirio finale e definitivo dove la frenetica e inutile masquerade trova il suo epilogo, interpretato da un ottimo cast che si muove con naturalezza nel terribile mondo che l’autore intende descrivere. Il video sul traffico della metropoli che accompagna i cambi scena dopo il I e III atto, immerge l’opera in una glassa di attualizzazione del caos umano, quasi componendo il testo in una dimensione céliniana al termine della notte dei destini umani.
Uno spettacolo da manuale, che conferma Cechov tra gli autori ancora presenti nell’espressività teatrale del nuovo secolo.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
CENTRO DI PRODUZIONE DI ANDREI KONCHALOVSKY
TEATRO ACCADEMICO STATALE MOSSOVET
Prima mondiale
Zio Vania di Anton Cechov
Cona Alexander Filippenko, Natalia Vdovina, Yulia Vysotskaya, Irina Kartasceva, Pavel Derevyanko, Alexander Domogarov, Alexander Bobrovskui, Larissa Kuznetsova, Olga Suchareva
Regia e scenografia di Andrei Konchalovsky
Costumi: Rustam Chamdamov
Musiche: Eduard Artemyev
Milano, Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14
Dal 20 al 22 novembre 2009
Tappe successive:
Trento, Auditrorium Santa Chiara, 24 novembre 2009
Reggio Emilia, Teatro Ariosto I, dal 27 al 29 novembre
Venezia, Teatro Goldoni Teatro Stabile del Veneto, 1 e 2 dicembre
In alto: foto di scena © Elena Lapina


