VERO WEST

La sfera onirica è il campo in cui si manifesta la propria percezione del mito. Anche quando il sogno appartiene alle radici culturali di popoli, etnie o tribù, in una sorta d’immaginario collettivo ciascun componente vi s’immedesima e si lascia coinvolgere per senso atavico di appartenenza.
Se in Europa la mitografia medievale correva lungo la via gerosolimitana in direzione del Santo Sepolcro, per spostarsi durante la modernità nella conquista di un Eldorado nelle Indie Occidentali piuttosto che nell’entroterra asiatico o nel cuore africano, negli States la fantasia popolare non può prescindere dal fascino della Frontiera, delle imprese dei pionieri, del West.
Scritta nel 1971 e presentata per la prima volta al San Francisco’s Magic Theatre nel 1980, True West ripercorre in una kermesse comico-grottesca le aspettative dell’archetipo americano nell’utilizzo mediatico del cinema.
Austin (Corrado d’Elia) e Lee (Jurij Ferrini) sono due fratelli apparentemente diversi: affermato sceneggiatore di stampo hollywoodiano il primo, un balordo che vive di furti il secondo. Improvvisamente la loro vita si capovolgerà quando improvvisamente Lee conia una trama che piace al produttore di Austin (Roberta Calia), al punto da preferirla alle storie asfittiche del fratello. Una storia d’inseguimento apparentemente assurda, ma che evoca quella Frontiera che Lee ha accarezzato veramente, in anni di vita solitaria che sembrano dipingere l'affresco di un’epopea western contemporanea. A quel punto Austin e Lee inizieranno una lotta in cui ciascuno cercherà di sopraffare l’altro, ma dove alla fine Austin stesso verrà raggiunto dal fascino di quella vita ferina nel deserto che il fratello ha già vissuto.
Una sequela di battute dal ritmo cinematografico ben interpretata e diretta, in un’ambientazione che pare preludere al linguaggio crudo di Altman e i toni surreali dei Fratelli Cohen, con una scenografia scarna, ma essenziale, in perfetto stile con l’atmosfera seventies descritta da Shepard. E alla fine, sul piedistallo, forse richiamato dal palco sopraelevato, a discapito d’improbabili storie e lotte fratricide, ci rimane solo lui, il mito americano di un Far West mai estinto.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
TEATRI POSSIBILI presenta:
Vero West di Sam Shepard
Con Corrado d’Elia, Jurij Ferrini, Roberta Calia
Regia di Sergio Maifredi
Milano, Teatro Libero, via Savona 10
Dal 19 maggio al 14 giugno 2008
In alto: locandina spettacolo © Ufficio Stampa Teatri Possibili


