UNDERCONSTRUCTION - Ultima serata

La performance di Rosita Mariani è un'unione armonica di danza e suoni. Morbidi e fluidi i movimenti, in un continuo crescendo di forme sempre più complesse e di grande eleganza. Crea i suoni con soffi, sibili, passi, mani battute a terra; suoni che vengono raccolti dai microfoni posizionati nello spazio, ed abilmente editati in tempo reale da Igor Sciavolino.
Ciò che danza per primo, in Alessandra Moretti, è il viso. Assistiamo ad un effetto morphing che attraversa tutti i sentimenti e le sensazioni che un essere umano possa provare, portati abilmente all'estremo limite della mimica. E danza, Alessandra; alternando la danza a momenti di narrazione e di invettiva ironica ed autoironica. La sua performance diverte. E non solo in senso carnevalesco (il pubblico sorride e ride spesso, alle sue parole), ma soprattutto nell'originario senso latino di divertere: ci porta via, ci fa volgere lo sguardo altrove. E la sensazione non può essere che piacevole.
La conclusione di ogni serata è affidata al personale UnderConstruction di Aldes/Roberto Castello, frutto dei giorni di residenza trascorsi presso il Teatro San Martino. Ogni sera differisce di qualche lieve dettaglio, proprio come dev'essere un'opera in fase di realizzazione, che si sviluppa giorno dopo giorno. C'è la quotidiana anima meccanica, con movimenti da automi. Si ha un attimo di coscienza, breve, per poi tornare ad essere automi, e da automi svanire via. Si lavora sulle linee, sullo spazio retto, duro, con una quasi totale assenza di curve fluide. E' poco più di un esito di laboratorio, ma ben studiato ed ottimamente performato.
(Giuseppe Mercurio)
Underconstruction – Opere in fase di realizzazione
Bologna, Teatro San Martino, venerdì 9 maggio 2008
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro San Martino


