UNDERCONSTRUCTION - Seconda serata

Massimiliano Barachini ci propone un'improvvisazione di voce e movimento. Una danza che sembra assumere le forme di una lotta con/tro lo spazio. L'azione pare non esser mai completa, fermandosi sempre un attimo prima che si arrivi alla piena compiutezza del gesto. È l'evolversi di un'azione che non giunge mai ad una conclusione certa.
Con Aline Nari diventiamo tutti antologisti. “La mia antologia – dichiara – è un suono bianco, un incipit.” La sua performance è composta inizialmente da particolari, da dettagli di corpo danzante; ed è lei stessa a stabilire su quale dettaglio ci si debba soffermare, muovendosi al buio ed illuminando con una lampadina solo ciò che le decide sia dato vedere. FormAline, così si chiamerà l'opera. L'unione del nome dell'artista alla forma. Connotata, spiega lei stessa, sempre più spesso da un'accezione negativa: conformarsi, deformarsi, disformarsi. Formalità. La formalina. Ciò che trasforma l'organico in non-organico.
(Giuseppe Mercurio)
Underconstruction – Opere in fase di realizzazione
Bologna, Teatro San Martino, mercoledì 7 maggio 2008
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro San Martino


