UNDERCONSTRUCTION - Prima serata

La prima sera si apre con l'esperienza di Le-gami/Luca Nava, un lavoro che si sviluppa di continuo, cambia forma, ne assume di diverse, nei movimenti performativi e nelle significanze. Tre clowns dall'aspetto non troppo rassicurante, formano inizialmente un triangolo nello spazio, fino ad arrivare ad agire insieme al fondo, in movimenti simili ed asimmetrici, senza mai interagire del tutto. In chiusura, due delle danzatrici avanzano fino al bordo dello spazio, divenendo spettatori a loro volta della terza, che continua ad agire sul fondo. Nasce lenta, l'azione, e lentamente si sviluppa (ma del tutto priva di noiosità), fino a giungere ad un climax che non discende se non col buio finale, continuando a mantenere alta la tensione e l'attenzione.
Si prosegue con la performance di Stefano Questorio, con quello che lui stesso definisce uno scarabocchio, uno schizzo che prelude (ma potrebbe anche non esser così) ad un lavoro finale. Osserviamo la ripetitività del gesto quotidiano, il quale è portato al limite estremo della casualità frenetica. Seguono altri due tempi di danza, altri due schizzi in fase di costruzione e preparazione. Un prodotto piacevole, e non privo di significati.
(Giuseppe Mercurio)
Underconstruction – Opere in fase di realizzazione
Bologna, Teatro San Martino, martedì 6 maggio 2008
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro San Martino


