UN PO' DOPO IL PIOMBO (Ce n'est qu'un début)

Spettacolo contenitore di canzoni,inquietudini, dubbi, voracità di racconto.
Il cantautore Giangilberto Monti interpreta la parte di un se stesso che si accinge ad essere intervistato nel corso di un programma radiofonico. Tema: i cosiddetti “anni di piombo” raccontati nelle canzoni del suo nuovo album “Ce n’est qu’un debut”.
Si scontra con la giovane intervistatrice che non si accontenta di ascoltare le sensazioni date dalle canzoni che raccontano la storia d’amore della coppia Renato Curcio/Mara Cagol che darà vita alle Brigate Rosse,ma ne vuole sapere di più,arrivare al “cuore “ della verità.
Dopo il fastidio e lo spiazzamento iniziale alle canzoni si alternano i racconti narrati dell’ “ascesa” della tranquilla Trento degli anni ’70 a luogo di battaglie,rivoluzioni ed infine bagni di sangue. Capire come si sia arrivati ad un tale scenario partendo dalla passione iniziale non riesce né a chi ha vissuto il periodo in questione né a chi vi sia accosta essendo nato decenni dopo gli accadimenti. Rimane il tentativo di instaurare una comunicazione che accomuna in qualsiasi epoca: quella sulle emozioni e sugli ideali che cambiano magari,ma che rimangono un desiderio di fondo per vivere pienamente la propria vita,indipendentemente dalle ideologie politiche e dall’età anagrafica.
Teatro di canzone, spettacolo particolare. Ma essere minimamente addentro all’argomento rende la fruizione più facile; in caso contrario, c’è il rischio di perdersi nei meandri della storia.
(Gaia Gulizia)
Giudizio: ***
Produzione
FORT ALAMO
SCENAPERTA-POLO TEATRALE DELL’ALTO MILANESE
Un po’ dopo il piombo (Ce n’est qu’un début) di Giangilberto Monti
Con Giangilberto Monti e Roberta Mandelli
Regia di Annig Raimondi
Canzoni originali: Ubi Molinari e Giangilberto Monti
Costumi: Paola Giorgi
Spazio luci: Fulvio Michelazzi
Tracce sonore: Massimo Faggioni, Gigi Folino, Massimo Germini
Milano, Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11
Dal 30 ottobre all’11 novembre 2007
http://www.teatroarsenale.org/
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro Arsenale


