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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TRE - Una storia d'amore

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“Tre – Una storia d’amore”: un titolo che inganna, che fa pensare ad intrighi, tradimenti, gelosie o, al contrario, ad un morboso e consensuale triangolo passionale. In realtà quest’opera, ultimo appuntamento del progetto “Voracemente-tre” della neonata associazione Pianozerotre Teatro, è un’onirica rappresentazione del perverso legame che lega carnefice e vittima, del fascino morboso che suscitano coloro che vivono al di là di ogni legge morale, e dell’insaziabile e acritica fame, mai soddisfatta, che l’uomo di oggi ha nei confronti di tutto ciò che la società gli può offrire. La commedia, ispirata ad un episodio vero di cannibalismo accaduto in Germania nel 2001, è ambientata in un modernissimo e asettico bar di Milano, all’ora dell’aperitivo, durante la torrida estate del 2003. Alla presenza di un cameriere dall’aspetto e dalle movenze subdole e inquietanti, simili a quelle di un viscido serpente, si svolge l’incontro tra un professore di filologia romanza, che coltiva segretamente l’hobby dell’antropofagia, ed una donna di un’eterea bellezza, che gli si offre come vittima consenziente. Il rifiuto del professore, causato proprio dalla sua eccessiva magrezza, non cancella l’infatuazione della donna per quell’uomo “superiore”, al di sopra di tutte le leggi umane e divine, anzi, la trasforma in un amore estremo. La donna si ripropone allo studioso come compagna di uccisioni, dissezioni e preparazioni culinarie a base di carne umana, ma proprio nel momento in cui l’uomo capisce di aver incontrato forse l’unica donna al mondo in grado di comprenderlo completamente e di condividere a pieno diritto le sue fantasie, tutto si dissolve e lui si ritrova nuovamente solo, immerso nell’opprimente calura metropolitana.

Durante la  rappresentazione narrazione, recitazione e pensieri dei due protagonisti si mescolano fluidamente e con ritmo incalzante, mentre sullo sfondo le parole del testo scorrono, alternate a colori che ricordano cocktail e stuzzichini, sottolineando riflessioni, titubanze e paure. L’effetto globale, ampliato da sapienti giochi di luci e da una trascinante interpretazione, è di grande angoscia e di perdita di punti di riferimento, ma anche quello, alla fine, della possibilità comunque dell’uomo di uscire da un incubo di violenza e perversione, facendo prevalere il raziocinio ed il senso morale sulla pura animalità che pure fa parte della sua essenza.

 

(Chiara Zazzetta)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

Tre – una storia d’amore di Renato Gabrielli

prima nazionale

 

Con Massimiliano Speziani, Debora Zuin, Attilio Nicoli Cristiani

Regia di Sabrina Sinatti

 

Milano, PiM Spazio Scenico, via Tertulliano 68/70

Dall’8 al 18 maggio 2008

www.pimspazioscenico.it

 

 

 

 

 

 

Foto in alto: Massimiliano Speziani  © Ufficio Stampa PiM Spazio Scenico

 


 

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