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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TEATRO SALA FONTANA, LA NUOVA STAGIONE

 

 

Mercoledì 26 settembre è stata ufficializzata la nuova stagione teatrale 2007/08 per il Teatro Sala Fontana, con tanto di gradita quanto imprevista sorpresa, di cui parleremo. Il direttore artistico Stefano Braschi insieme al regista Franco Palmieri, entrambi oltre che attori anche coordinatori dell’associazione Elsinor Teatro Stabile di Innovazione, hanno entrambi spiegato che la prossima stagione sarà fortemente incentrata sulla drammaturgia contemporanea. Confermando contemporaneamente un forte rapporto con autori e registi, l’innovazione a cui si ispirano garantirà spazio anche ai giovani talenti in linea con quanto è già avvenuto in questi anni. Un’idea di massima apertura, rivendicando l’originalità nella creazione di eventi inusuali anche per il teatro, come i “100 Canti per Milano”, ovvero letture della divina Commedia proposte nei luoghi più vari, idea riproposta prima a Firenze e poi a Bologna. Poi un’ideale dedica circa questa attività teatrale è andata al loro maestro Giovanni Testori (Elsinor gestisce anche il teatro stabile di Forlì intitolato al drammaturgo scomparso, ndr).

L’apertura di stagione toccherà a “La bottega dell’orefice”, celebre testo di Karol Wojtyla, meglio noto come pontefice Giovanni Paolo II, portato al cinema da Michael Anderson e interpretato da Burt Lancaster, e alla radio da Raoul Grassilli e Milena Vukotic. Come ha spiegato il suo giovane regista, Andrea Chiodi, è la prima volta che, almeno in Italia, gli viene dedicato un allestimento teatrale da parte di una compagnia di professionisti, con tanto del patrocinio dello stesso Vaticano che ne detiene i diritti.

Seguirà, in prima nazionale “Fuoco Luce Angeli. La Commedia di Dante”, con lo stesso Braschi, oltre che drammatizzato e diretto da Palmieri, uno spettacolo multimediale basato sulla forza visionaria e suggestiva del testo dantesco. In linea con un discorso legato alla spiritualità, toccherà poi a “Violaine”, tratta da “L’annuncio di Maria”, di Paul Clodel (e rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1912, ndr), che narra una storia la cui protagonista affronta il mistero del sacrificio dell’innocenza. Poi “Parsifal”, scritto da Davide Giandrini e liberamente ispirato all’omonimo testo del noto psicanalista Claudio Risè, è la prima milanese di un racconto di iniziazione maschile che supera l’ego dello stesso protagonista, che abbraccia la vita e Dio.

Al di là delle tematiche legate alla spiritualità si pone “La scienza della scemenza”, di Marcello Chiarenza, con Carlo Rossi. Con un particolare omaggio al personaggio di Giufà, appartenente alla tradizione popolare siciliana e poi diffuso nel resto della penisola, lo spettacolo si prefigge di rispondere al fatidico interrogativo “Scemi si nasce o si diventa?”.

Nel cartellone si trova anche spazio per autori come Arthur Rueff, considerato da più parti il nuovo Arthur Miller, con “Hospitality Suite”, di portato al grande schermo da Kevin Spacey e Danny de Vito in “The Big Kahuna”, oltre allo stesso Testori, con “Erodiade”, interpretata con l’espressiva fisicità di sempre dalla brava Iaia Forte. Per finire, anche con un occhio a un palcoscenico più classico, presentando “Il misantropo” di Molière, i presenti hanno ricordato i sabati e le domeniche del teatro dedicato all’infanzia, con lavori espressamente realizzati per i giovanissimi dai tre ai dieci anni, con classici quali “La storia di Pierino e il lupo” e “I tre porcellini” ma anche con contemporanei come “La casetta della Pimpa”, tratto dal fumetto di Altan.

Le novità sono rappresentate da due extra fuori rassegna. La prima è “Previsioni 2008”, dal 17 al 28 giugno, in collaborazione con il Teatro del Buratto  e la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, un palcoscenico per i più giovani presso lo stesso Sala Fontana oltre che al Teatro Verdi e, nelle previsioni, anche al Piccolo. Il secondo fuori programma è stato l’iniziativa dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano che, in seguito alle polemiche con la presentazione di “Zelig” agli Arcimboldi (vedi Puntoelinea n. 94, ndr), ha annunciato il raddoppio dei finanziamenti comunali destinati al Sala Fontana.

Questo permetterà l’allestimento di “Cielo e terra”, lo spettacolo finora solamente previsto nella prossima estate all’interno del chiostro (intitolato a Santa Maria alla Fontana, ndr), un anfiteatro naturale nel quale poter allestire spettacoli estivi. Edificato nel 1507 e recentemente ristrutturato a 500 anni dalla sua fondazione, come hanno ricordato sia Braschi che Palmieri, piacevolmente stupefatti dall’annuncio, la sua presenza rappresenta la particolarità di questo teatro.

 

(Alex Miozzi)

 

 

 

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