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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TEATRO OLMETTO - Don Giovanni

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Una nuova versione del Don Giovanni di Molière

in prima nazionale al Teatro Olmetto di Milano

con la regia di Fabio Banfo

da giovedì 21 febbraio a domenica 2 marzo

 

 

Che cosa spinge una giovane compagnia teatrale a misurarsi con un classico di grande successo come il Don Giovanni di Molière? Il fascino di un’opera immortale, la sua attualità, temi forti come la sfida e la trasgressione, sono solo alcune delle suggestioni in scena al Teatro Olmetto di Milano, dal 21 febbraio al 2 marzo, con la Compagnia della Corte diretta da Fabio Banfo in “Don Giovanni”.

 

Mi sono chiesto – spiega il regista, classe 1975 - dove risiedesse il segreto di una tale fortuna di pubblico. Che cosa le persone amassero di questa storia. E se queste proprietà che la resero così popolare fossero ancora interessanti per il pubblico contemporaneo.

Ciò che credo il pubblico amasse di questo personaggio era la sua provocazione alla morale imperante. La sua sfida alle leggi del sentire comune e ai dogmi della religione.

Di fatto. Nel ‘600 nasceva, con lui, il germe dell’uomo moderno, l’uomo individuo, che può percepire se stesso anche al di fuori della società se non addirittura diventarne antagonista.

Don Giovanni non è un eroe. Non è un uomo né un personaggio teatrale…è lo spirito di un tempo, è l’emblema dell’individualismo moderno, di una società fondata sull’egoismo, la solitudine e la ricerca continua di piaceri effimeri. Per questo ritengo assolutamente attuale questo testo. Credo che lo spettatore contemporaneo possa specchiarsi in questo personaggio come se potesse vedere nel medesimo istante se stesso ed un suo lontano progenitore”.

 

L’impianto della Commedia è attraversato da atmosfere più vicine alla tragedia e tra le pieghe della storia si fa largo la riflessione sul destino, sul Bene, sul Male e sulla vita. Don Giovanni, nobile scapestrato, negatore dei valori sacri, ingannatore e seduttore, diventa l’emblema del demone della modernità, capace di sfidare il tabù della morte. Le sue azioni, quelle di un uomo sempre in fuga, braccato, vengono collocate dal regista Fabio Banfo in uno spazio particolare, il deserto, un luogo che esprime la “dimensione metafisica” del personaggio.

“Per rappresentare il deserto – scrive il regista - ho scelto elementi semplici ed essenziali, un tronco d’albero di circa due metri, ritorto, adagiato su un fianco, slavato dall’acqua tanto da sembrare antico, al centro del palco. E poi pietre sparse qua e là. Questo di base è lo spazio fisso in cui avviene l’azione.

In realtà ci sono dei cambi di luogo, ma questi avvengono grazie all’ingresso in scena di altri semplici elementi (ad es.: due sedie, un tavolo, oppure un piccolo divano) che servono a contestualizzare luoghi interni, che però, restando sempre in scena il tronco e le pietre, sembrano essere luoghi anch’essi metafisici, surreali (alla Dalí, se vogliamo), inseriti, incorniciati dal luogo”.

 

 

 

DON GIOVANNI

di Molière
Adattamento e regia di Fabio Banfo

PRIMA NAZIONALE

 

Con Paolo Androni, Giorgio Branca, Cecilia Broggini, Ancilla Oggioni, Francesca Radaelli

Luca Maceri, Filippo Usellini

Musiche originali di Luca Mauceri

Interventi drammaturgici di Vittorio Renuzzi

 

Informazioni

Orari: feriali ore 21.00, giovedì ore 19.30, festivi ore 16.00

Informazioni e prenotazioni: Teatro Olmetto, via Olmetto 8/a, 20123 Milano

Biglietteria: Tel. 02 72021503 e-mail: biglietteria@teatrolmetto.com

Prezzo biglietto: 16 euro (intero) – 11 euro (giovani max 26 anni e anziani oltre 60 anni), abbonamento a 6 spettacoli 42 euro

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La Carta Vantaggi Duende, una tessera associativa di durata annuale, al costo di soli Euro 2,00 (gratis per gli abbonati), permette di usufruire di una serie di sconti ed agevolazioni presso teatri, musei, gallerie, ristoranti, alberghi, pizzerie, centri estetici, bar, locali e agenzie di viaggio di Milano.

Le convenzioni saranno incrementate costantemente durante tutto l'anno e aggiornate sul sito www.teatrolmetto.com – sezione 'convenzioni'

Trasporti: MM1 Duomo – MM3 Missori – Tram 3, 14, 15 – Bus 54, 94

Convenzionati con il parcheggio di via Olmetto 9

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © iagostudio

 

 

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