TEATRO OLMETTO - Che ne è dell'amore?

Presentazione semplice, direi essenziale, quella di giovedì 6 Dicembre al Teatro Olmetto. In linea con quello che sarà il genere dello spettacolo: il “musical da camera”.
Un genere, quello messo in scena da Vito Molinari, che non richiede né cori, né balletti, né grandi scenografie. Bastano tre interpreti che sappiano cantare e muoversi sulle note di “un’orchestra minima”: piano, batteria, flauto e trombone suonano dal vivo, posti alle spalle dello sfondo scenografico, quello fisso della città di New York.
E proprio nella Broadway degli anni ’60 nacque la commedia sull’amore di Schisgal, “Luv”, riadattata dal regista in forma di musical, grazie alla preziosa collaborazione di Roberto Recchia per la traduzione, e di Marisa Della Pasqua per le liriche (quest’ultima pure attrice co-protagonista, Ndr). Molinari ci tiene proprio a ribadire che “non è una commedia musicale. E’ davvero un musical”. Caratterizzato dai generi musicali più diversi: dal jazz alla lirica, dallo swing alle canzonette dei cartoon.
E’ la storia cantata di tre naufraghi “travolti da un insolito destino”, quasi una sorta di “Big Brother” alla Wertmuller. Un menage a trois che poi si rivela essere un quadrilatero di bugie e goffaggini fantozziane.
“E’ la storia di tre persone fuori di testa, rivisitata secondo mentalità e comicità tutte nostrane” – conferma uno dei attori. E “tutto viene enfatizzato – ci rivela il regista – I sentimenti sono eccessivi, tanto da diventare grotteschi”. Una parodia dell’amore che si prospetta divertente, attuale, intelligente.
Ne abbiamo avuto un assaggio in forma di trailer, un’anteprima di pochi minuti senza scene e senza orchestra. E parafrasando il titolo vien già di domandarsi: ma che ne sarà dell’amore?
(Massimo Gradia)
Dall’11 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008
Info: www.teatrolmetto.com
In alto: foto di scena © Redaelli


