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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TEATRO LITTA - Il funerale del padrone

 

 

dal 7 al 18 novembre 2007

Produzione TEATRO ELISEO

Il funerale del padrone

di Dario Fo

 

con

Angelo Argentina (Commissario, Professore, Parlamentare); Lidia Miceli (Operaia Franca, Vedova del Padrone); Cristina Gardumi (Operaia Clara, Amante del Padrone); Maria Laura Caselli (Operaia Angela); Alessandro Casula (Operaio Secondo, Carabiniere, Capolivellatore); Francesco Mastrorilli (Operaio Ernesto, Medico, Capolivellatore); Alessandro Scaretti (Operaio Antonio, Parlamentare); Alessandro Moser (Operaio Menico, Gran Poiano, Parlamentare ); Piergiuseppe Di Tanno (Operaio Gianni, Prete); Nicola Nicchi (Operaio Roberto)

 

Musiche Paolo Terni

Scene Mariuccia Pisani

Costumi Marco Dell’Oglio

Disegno Luci Alessandro Carletti

Coreografie Giacomo Corvaglia

 

regia 

Massimo Di Michele

 

Il funerale del padrone di Dario Fo, atto unico tratto dallo spettacolo “Legami pure, tanto spacco tutto lo stesso”, ha debuttato lo scorso dicembre, al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma, diretto da Massimo Di Michele. Mettere in scena, nell’anno del Centenario della Cgil, questo copione che fu rappresentato per la prima volta nel 1969, è stata una scelta  alquanto significativa, soprattutto perché compiuta da un giovane interprete, ora con ambizioni registiche, e da un ensemble di neodiplomati dell’Accademia d’Arte Silvio d’Amico, affiatato quanto basta per esordire in questa produzione indipendente su un tema di grande attualità come quello del lavoro.

 

La vicenda è quella degli operai di una fabbrica all’indomani dell’occupazione. Mentre un improbabile commissario ne ordina lo sgombero, gli scioperanti architettano una messinscena per attirare l’attenzione dei passanti e sensibilizzarli sulle ragioni delle rimostranze. Prendendo in prestito gli abiti dell’oratorio accanto, essi decidono di rappresentare, in una farsa, il funerale del padrone.

Prende il via uno straordinario esempio di teatro nel teatro, in cui ciascun operaio impersona i protagonisti di una cerimonia funebre. Il punto più alto della farsa, quello in cui si decide di sacrificare un operaio per far quadrare i bilanci annuali degli incidenti sul lavoro, sbugiarda il gioco: il vero padrone, in carne ed ossa, appare in scena e dà il via al suo sommo comizio, prendendosi gioco dei lavoratori in un crescendo di iperbole e nonsense. Cala dunque il sipario sul paradosso dei festeggiamenti finali. La massa operaia, presa ancora una volta per i fondelli, ipnotizzata dall’apparizione, dimentica persino le proprie ragioni.

Tenendo conto del mutato contesto sociale e della maggiore sensibilità del pubblico teatrale contemporaneo, il finale è stato riadattato con un attento intervento filologico di riconte-stualizzazione, con la preziosa collaborazione di Luciana Riggio. Si è trattato di un aggiornamento nei riferimenti alla contemporaneità, rispettoso dello spirito di un testo che ancor oggi, a quarant’anni dalla sua prima rappresentazione, conserva un grande potere di denuncia.

 

Rappresentare oggi Il funerale del padrone, in un paese con gravi problemi di occupazione e di libertà di espressione, stimola una divertita e divertente riflessione su quanto poco, in fondo, sia cambiata la condizione del cittadino e del lavoratore negli ultimi quarant’anni, nonostante l’innegabile progresso su molti fronti.

Secondo i dati ufficiali le morti bianche sul posto di lavoro sono ancora numerose e negli ultimi anni è stata quasi stupefacente l’assenza del Governo e del Parlamento di fronte alle gravissime mancanze di tutela per i lavoratori a rischio. Una occasione per riflettere su questo problema, anche in un eventuale dibattito sulle morti bianche, non può che rappresentare un momento di civiltà e consapevolezza per un pubblico maturo dal punto di vista culturale e civile, conscio dei propri diritti e pronto a confrontarsi, anche in teatro, con le problematiche della contemporaneità.

 

 

Sala Teatro Litta

Corso Magenta, 24 Milano

repliche dal martedì al sabato alle 20.30 – domenica 16.30 – lunedì riposo

biglietti

martedì/mercoledì/giovedì posto unico ¤ 12

venerdì/sabato/domenica posto unico ¤ 18

riduzioni ¤ 12/9

carta lunatica: 6 ingressi ¤ 51

info e prenotazioni : tel. 0286454545 – promozione@teatrolitta.it

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatro Litta

 

 

 

 

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