TEATRO LIBERO - Uno sguardo oltre il muro

Nuova stagione per il Teatro Libero, e quindi anche per il Circuito dei Teatri Possibili, di cui il largo factotum è Corrado d’Elia, anche fondatore. Questi, in compagnia di Antonio Calbi, responsabile del Settore Cultura e Spettacoli del Comune di Milano e del professor Paolo Bosisio, con Sergio Maifredi (che con D’Elia è alla direzione artistica, ndr) ha presentato il cartellone di quest’anno.
“Oltre il muro” è il titolo scelto che ha origine dai viaggi oltre l’ex Cortina di Ferro negli ex paesi socialisti, tra i quali Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, senza dimenticare che proprio quest’anno Tallin è la capitale europea della cultura. Un viaggio attraverso i palcoscenici, e le persone, che va a pescare anche all’interno del territorio nazionale, in linea con quanto ha anche sottolineato Maifredi, proveniente dall’esperienza genovese di Teatri Possibili. Questo senza dimenticare che il Libero, insieme all’Olmetto e all’Out-Off è in testa alle classifiche dei teatri italiani, guardacaso tutti e tre a Milano, nella categoria delle sale con meno di 200 posti.
D’Elia ha poi annunciato la collaborazione di quest’anno con tre professionisti del palcoscenico, Elisabetta Pozzi, Paolo Graziosi e Tullio Solenghi, rispettivamente in “Annie Wobbler”, “La lezione” e “L’ultima radio”, oltre a uno stuolo di attori e registi forse meno noti al grande pubblico ma sicuramente all’altezza del ruolo.
Un panorama va dalla sperimentazione teatrale, vedi “Ghiaccio” di Massimiliano Cividati, dedicato alla fallimentare impresa di Shackleton al Polo Sud, piuttosto che “Sulle vie del blues” di Lorenzo Costa, direttamente dall’esperienza del teatro Garage di Genova, al “Novecento” riletto da D’Elia, (spettacolo nella scorsa stagione presente per due mesi, con dalle due alle tre repliche al giorno, ndr) al più classico “Anfitrione” di Molière, solo per citare soltanto alcuni dei titoli presenti in rassegna.
Oltre a uno spazio dedicato alla rassegna del Teatro Omosessuale, tra le novità troviamo anche “La donna di un tempo” di Roland Schimmelpfennig, diretto da Maifredi con Corrado d’Elia, e “The Pluck Show”, un’assoluta novità tra musica e teatro.
(Alex Miozzi)


