TEATRO FRANCO PARENTI - Racconto italiano

La prima conferenza stampa nel teatro ristrutturato del Franco Parenti è stata all’insegna della presenza giovanile, delle sorprese… e dei pasticcini.
L’ assaggio di quest’ultimi sembra il preludio a una delle novità della nuova stagione, il “Cafè Philosophique”, che prevede brunch domenicali e libere conversazioni sull’attualità.
Tornando alla presentazione del progetto in corso, un’entusiastica Andrèe Ruth Shammah ci ha presentato “Racconto italiano”, la rassegna di rappresentazioni teatrali di autori italiani contemporanei. Coadiuvata dalla presenza calorosa nelle prime file di giovani studenti di teatro, la Shammah ci ha svelato subito quello che potrebbe essere il motto della kermesse, ovvero “imparare ad ascoltare i milanesi”. Ma come? Semplice: attraverso un rapporto diretto col pubblico dopo gli spettacoli, raccogliendo e verbalizzando (grazie ai volonterosi giovani dello staff) le emozioni e i pensieri della gente.
A ribadire i concetti sono intervenuti Antonio Calabrò della Pirelli e Vittorio Meloni della Banca Intesa S. Paolo, i due main sponsor, anzi “partner”, come ci ha tenuto a sottolineare Calabrò, in quanto parti attive e interessate ad un rilancio istituzionale a tutto tondo.
Per realizzare tutto questo al meglio sarà messa in scena sia la storia che la contemporaneità del nostro paese, e al contempo “verranno rappresentate cose forti e violente, volte a suscitare turbamenti nel pubblico. E la verbalizzazione di queste emozioni forti consentirà alle persone di crescere assieme”.
Ecco quindi che da qui al 31 maggio ci saranno rappresentazioni teatrali, letture sceniche, iniziative culturali, dibattiti: tutto racconta l’identità del Belpaese. “Identità mobili – ci tiene a precisare la regista conduttrice. In particolare segnaliamo, all’interno del programma, le recite dei testi di Massimo Sgorbani: “testi vivi – come ha sottolineato lo stesso Vittorio Sgarbi, intervenuto in chiusura – e intesi come provocazione alla pubblica morale”. E segnaliamo anche i lavori di autori impegnati come Renato Sarti (che si avvale del supporto dell’attore-regista Roberto Trifirò), Eleonora Danco, Sabina Negri, Davide Enia, Roberto Cavosi; i monologhi di Margherita Di Rauso e di Carlina Torta. Più molto altro ancora.
E grazie all’intervento degli sponsor privati, oltre al Comune, per questa stagione gli spettatori potranno tutti usufruire di una riduzione del costo del biglietto a soli 5 euro.
(Massimo Gradia)


