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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TEATRO DELL'ELFO - L'odore assordante del bianco

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Elfo, 6/18 maggio

 

L’odore assordante del bianco

testo e regia di Stefano Massini

 

con Mauro Malinverno, Antonio Fazzini, Roberto Posse Fernando Maraghini

Massimiliano Paggetti, Roberto Gioffrè

scene di Laura Benzi

costumi di Micol J. Medda

luci di Roberto Innocenti

 

produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

L’odore assordante del bianco è un testo claustrofobico, duro, che si legge tutto d’un fiato. Racconta del periodo che Vincent Van Gogh passò al manicomio di Saint-Paul-de-Manson in Provenza alla fine 1889. Ovvero la storia di una disperata sete di colore che si scontra con il bianco della struttura manicomiale. Tutto si svolge all’interno della stanza, di quella cella in cui fu rinchiuso il pittore in preda a isterismi e ad allucinazioni. Ma la forza del testo consiste soprattutto nella capacità di costruire una scena in cui il lettore spettatore è partecipe diretto dei fantasmi e dei deliri dell’artista, è ambiguamente accolto in una mente difficilmente decifrabile e sofferta.

Al di là della storia, ben strutturata e ordinata nel susseguirsi degli eventi, è soprattutto la capacità di disegnare la mente sfuggente e visionaria di Van Gogh – attraverso il nitore di una scrittura secca e limpida – a dare al testo quella forza necessaria per trasmettere un forte senso di angoscia senza cedere a pietismi o a quei luoghi comuni in cui sarebbe stato facile cadere.                                                                                                                    Rodolfo Sacchettini

 

Apparentemente sembra solo una storia di ordinaria follia, uno spaccato di vita reclusa nel manicomio-lager… In realtà c’è ben altro che l’Ottocento, il manicomio e il ritratto di un pittore famoso: con il pretesto di Van Gogh ho provato a farmi molte domande sul senso della nostra presunta lucidità (ovvero “normalità”). Ho provato a chiedermi cosa significa essere sicuri di ciò che vediamo, sicuri di ciò che definiamo “la realtà”. Ho provato a crearmi dei dubbi, a mettere in discussione la certezza tassativa che i miei occhi, i miei orecchi, tutti i miei sensi non possano sbagliare. Se cominci a porti queste domande ti accorgi che tutto crolla.

 

Stefano Massini

 

 

Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11- Milano - Martedì / sabato ore 20.45; domenica ore 16.00 –Prezzi (inclusi di diritto di prevendita): Intero € 21,50 ridotto € 14,50 - Martedì € 12,50 - Prenotazioni: 02 71.67.91 (11.30/20 mar/sab) - 02 266.811.66 (15.30/19.30 lun/sab) biglietteria@elfo.org

www.elfo.org

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatridithalia

 

 

 

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