TEATRO CABOTO - Lucia di Lammermoor

TEATRO CABOTO
presenta
dal 21febbraio al 2 marzo
LUCIA DI LAMMERMOOR
di Gaetano Donizetti
Regia di Giacomo Agosti
In una stagione davvero variegata e multicolore, dove la commedia contemporanea lascia lo spazio alla classicità, che a sua volta cede il posto al teatro giallo e a letture originali e soavi di testi grevi, non poteva mancare anche l’opera lirica. Perché <l'opera lirica, al Teatro Caboto, è anzitutto teatro. Fatto scenico, fisico. Il canto è un gesto, il pianoforte è presente e prepotente come un attore. Più piccola nelle dimensioni, priva di coro e di orchestra, l’opera lavora in profondità>.
Dopo avere affrontato la Traviata, espressione del male fisico, la Bohème e la retorica dell’arte teatrale espressa nella messinscena dei Pagliacci, l’Associazione Il Nuovo Mondo mette sotto i riflettori l’essenza della pazzia.
Gaetano Donizetti, sostenuto dagli applausi calorosi dell’intero pubblico italiano compose nel 1835 Lucia di Lammermoor quando la sifilide influenzò i climi della composizione. Il presagio del male, l'inquietudine, l'incertezza dolorosa danno una tensione particolare a un'opera classica nella forma e amatissima dal pubblico.
Nella Scozia del 1600 Lucia, una ragazza di famiglia protestante si innamora del giovane Edgardo, un ragazzo in partenza per la Francia. Si giurano amore eterno, ma il fratello della sventurata ha già ipotecato il futuro di Lucia, programmandole il matrimonio con qualcuno utile ai suoi progetti. Così, facendole credere di essere stata tradita dal suo innamorato, Lucia cede e acconsente. La sera delle nozze si ripresenta Edgardo e Lucia, vittima di una crisi, impazzisce e uccide l’uomo che ha sposato. Quando Edgardo viene a conoscenza della morte di Lucia, si toglie la vita.
Note di regia
Per cercare di entrare nella mente di una ragazza ammalata, convinta di ri-vivere il dramma di un'antenata, abbiamo pensato di presentare tutti i segnali, tutti gli stimoli che vengono a sollecitare la memoria e la fantasia di una persona.
Donizetti ha creato una musica complessa, fatta di riprese di motivi. Noi vogliamo lavorare sulle tensioni che governano l’animo dei nostri-attori cantanti, a cominciare dalla protagonista, Aude Pryia Engel, una cantante francese
cresciuta in India. Attorno a lei abbiamo raccolto una compagnia cosmopolita : Leopoldo Rojas-O'Donnell, baritono spagnolo, e' il fratello cattivo; nel ruolo di Edgardo si alternano il giovane tenore giapponese Junpei Aiyama,
all'affermato cantante Marco Ferrato; lo sposino sfortunato e' il giovane Andrea Sattin. Nei ruoli di altri due abitanti del castello (la confidente e il precettore) Tatyana Kharlamanova, del Bolshoi, e il basso Gian Filippo Bernardini.
La direzione musicale, al pianoforte, e' di Lisa Takashima. Le scenografie di Alessandra Alberello Conti e Michele Brunetti. Le luci di Gianluca Frigerio. La regia di Giacomo Agosti.
Lucia di Lammermoor al TeatroCaboto
Via Caboto 2 , Angolo P.zza Po, MM1 Wagner o Pagano, Bus 61 – 58
INGRESSO: intero € 12.00 / ridotto “CartaCaboto” € 10.00 / over60 € 8.00
Per informazioni e prenotazioni Tel: 02.70.60.50.35
In alto: foto di scena © Teatro Caboto Milano


