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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

TEATRO BELLI - Mercury Fur

 

 

TEATRO BELLI

Piazza Sant'Apollonia, 11/a – Tel 06 58 94 875

 

dal 23 ottobre al 4 novembre

Trilly Produzioni in collaborazione con Diritto & Rovescio presenta

 

MERCURY FUR

 

di

 

PHILIP RIDLEY

 

traduzione di Fabiana Formica

 

personaggi ed interpreti

(in ordine di apparizione)

 

Elliot

Michele Maganza

 

Darren

Mauro Conte

 

Naz

Michele Degirolamo

 

il Regalo

Veronica Casarosa

 

Lola

Davide Gagliardini

 

Spinx

Andrea Redavid

 

Duchessa

Nunzia Di Somma

 

il Festeggiato

Fabrizio Bordignon

 

musiche Francesco Verdinelli

elaborazioni sonore Giuseppe D'Amato

 

assistente alla regia Barbara Medda

luci Emanuele Lepore

 

 

adattamento e regia

CARLO EMILIO LERICI

 

 

 

REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI I.M.A.I.E.

(Istituto per la Tutela degli Artisti Interpreti Esecutori)

 

 

 


Dopo aver letteralmente “scioccato” il pubblico di Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Giappone e Australia, ha debuttato finalmente in Italia lo spettacolo “Mercury Fur” di Philip Ridley per la regia di Carlo Emilio Lerici.

Critiche feroci ed esaltazioni senza mezzi termini hanno accolto questo testo ovunque è stato presentato. Spettatori indignati che abbandonano la sala, altri entusiasti che continuano a riempire i teatri dove viene rappresentato. Un editore importante come Faber & Faber che rifiuta di pubblicare il testo ed un altro, Methuen, che ne fa un best seller.

Anche il pubblico e la critica italiani, dopo la breve apparizione nella scorsa stagione, avranno l'occasione di confrontarsi con l'oscuro e brutale medioevo futuro profetizzato da Ridley.

 

Il buio avvolge l'intera vicenda. Un'oscurità che permette di intravedere o soltanto di immaginare cosa sta accadendo. Una sorta di notte eterna che ha cancellato tutto. Metafora di quel lato oscuro dell'anima che Ridley lascia fuoriuscire liberamente dai  personaggi protagonisti di questa pièce, costruita con la forza epica di una tragedia greca.

Siamo in una Londra del futuro dove non esistono più né legge né ordine, in cui si è perduto il linguaggio e ogni memoria storica (Darren, uno dei protagonisti, crede che la seconda guerra mondiale sia stata provocata da una lite tra Kennedy e Hitler a causa di Marilyn Monroe),  in cui anche la natura risulta completamente trasformata (persino le farfalle hanno assunto poteri allucinogeni).

Un gruppo di ventenni, una delle tante bande che scorrazzano per la città, sopravvive organizzando dei party speciali, dove l'obiettivo è assicurare ai clienti la possibilità di realizzare le loro più sfrenate fantasie, che siano esse sessuali o macabre. Può succedere, dunque, che l'oggetto richiesto dal cliente per queste particolari attenzioni sia un bambino di 10 anni, e il cliente va assolutamente accontentato, costi quel che costi.

Quando finalmente la festa ha inizio e gli eventi si succedono incontrollabili diventa chiaro che dal successo della serata non dipende soltanto la  sicurezza del gruppo, ma la loro stessa esistenza.

                                                                                                          Carlo Emilio Lerici

 

 

 

Philip Ridley, è nato a Londra nel 1964, Ridley si è dimostrato subito un enfant prodige creando la sua prima compagnia teatrale all'età di sei anni e scrivendo il suo primo libro a sette. Nel frattempo dipinge e tiene la sua prima personale a 14 anni. A 17 anni si iscrive alla St. Martin's School of Art dove studia pittura. Ma la scrittura diventa la sua attività principale: a tutt'oggi ha scritto numerosi libri, di cui alcuni per bambini, radiodrammi, sceneggiature cinematografiche e testi teatrali. Grazie a questo eclettismo Ridley si definisce un uomo del Rinascimento per l'età del multimediale.

Mercury Fur ha debuttato al Drum Theatre, Plymouth, il 10 febbraio 2005 con la produzio ne Paines Plough, e successivamente è stato presentato a Londra alla Chocolate Factory. L'impatto è stato molto forte e ha suscitato ovunque accesi dibattiti e giudizi totalmente discordanti: da una parte esaltato e dall'altra ferocemente criticato.

L'editore di Ridley, Faber, ha rifiutato la pubblicazione del testo perché troppo scioccante, e così il testo è uscito con Methuen.

 

 

 

 

Info: www.teatrobelli.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatro Belli

 

 

 

 

 

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