TEATRO ARSENALE - Un complesso proteiforme

Un polmone nel cuore di Milano, nei pressi di una Milano magica dagli antichissimi natali dove confluivano le acque portatrici delle correnti mistiche d’Europa, a metà strada tra le rovine del Palazzo Imperiale romano e la principale cattedrale gotica del mondo. Qui, in un anfratto nascosto ad un occhio disattento, si erige un tempio del dio Proteo, probabilmente il più significativo Off teatro milanese per evoluzione e ricerca al di fuori della semplice rappresentazione scenica. L’Arsenale, afferma Marina Spreafico, cambia a seconda del contenuto, si trasforma e si modifica; appunto, come il possente dio Proteo, insignito da Posidone - signore dei mari - a guardiano di tutte le creature delle acque salse, capace di trasformarsi in qualsiasi cosa e pertanto multiforme.
E proteiforme è in effetti anche la stagione di quest’anno, anticipata dalla riproposizione dell’allestimento di Fulvio Michelazzi “C della Velocità”, per proseguire a ruota con la rassegna dedicata alla “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” del 2006, dall’opera di teatro musicale Lumen 3, e dal 22 ottobre (a cura di Marina Spreafico e il contributo della Regione - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia) da Genius Loci, un’escursione storica tra le “viscere” dell’edificio fin dalle prime tracce celtiche.
La stagione teatrale, che inizia il 30 ottobre con lo spettacolo prodotto da Fort Alamo/ScenAperta e la regia di Annig Raimondi Un po’ di piombo (Ce n’est qu’un debut), si articola anche quest’anno in quattro filoni tematici: “Fatti e storie d’Italia” (di cui fa parte il primo spettacolo, N.d.R.), “Gran Comico”, con la riproposizione de La Cantatrice Calva & C., “Letteratura a Teatro” - con testi che vanno da Artaud a Ruzante, da Pirandello a Moravia - e “Teatro e Scienza”, con un’inedita edizione di “matematica con delitto” del giovane drammaturgo Riccardo Mini. Continua poi per le scuole il “Teatro di giorno” a cura di Maria Eugenia d’Aquino, con testi tratti dal ciclo “Teatro in matematica”.
Un ensemble dunque corposo, che vede la collaborazione di ScenAperta – Polo Teatrale dell’alto Milanese, del Villaggio Barona e Fondazione Cassoni, di Egumteatro, dell’Osservatorio Astronomico di Brera, dell’Università Cattolica, del Politecnico e dell’Università Statale degli Studi di Milano, della Cineteca, dell’associazione Chico Mendez e della Fnac, nella valorizzazione della drammaturgia contemporanea e la sperimentazione di nuove forme teatrali.
(Claudio Elli)
Info: www.teatroarsenale.org


