TEATRO ARSENALE - La Cantatrice Chauve c'est arrivé!

LA CANTATRICE CALVA
di Eugène Ionesco
traduzione, ideazione e regia Marina Spreafico
con Giovanni Calò, Marino Campanaro, Mario Ficarazzo, Paui Galli, Augusta Gori, Claudia Lawrence
spazio scenico Massimo Scheurer
oggetti Ambra Rinaldo
sonorizzazione musicale Walter Prati
pianoforte Mauro Mazzocchi
disegno luci Elena Nappi, Emmanuel Schaufler
aiuto regia Patrizio Belloli, Valentina Escobar
aiuto scenografa Laura Boni
organizzazione Nicoletta Balestreri, Veronica Mensi
segreteria Viola Crapuzzi, Antonia D’Onghia, Antonella Fattore
Produzione Teatro Arsenale
Dal 10 giugno al 5 luglio 2008
DURATA: 60 MINUTI
Nel cinquantenario dello storico successo parigino, ritorna in chiusura di stagione al Teatro Arsenale l’opera più celebre di Eugène Ionesco, uno dei grandi maestri del teatro francese del novecento, nella versione tradotta e diretta da Marina Spreafico, con un cast completamente rinnovato per l’occasione.
La commedia venne rappresentata per la prima volta nel maggio 1950: dopo appena venticinque repliche, dovette chiudere per cronica mancanza di spettatori. Nel 1957 fu coraggiosamente ripresa a Parigi dal Théâtre de la Huchette, una delle sale più piccole della città. Da allora è stata rappresentata senza interruzione in tutto il mondo, diventando ad oggi uno dei testi più noti del teatro del novecento. Lo stesso Théâtre de la Huchette lo replica ininterrottamente da quella sera lontana di 50 anni fa, arrivando a superare ad oggi le 16000 repliche.
Come egli stesso ci dice, nel 1948 lonesco cominciò a studiare l'inglese seguendo il metodo Assimil. Il manuale ricorreva a dei tipici inglesi che dialogavano servendosi di brevi frasi ed espressioni idiomatiche inserite in una rete di strutture grammaticali. “Fin dalla terza lezione venivano messi l'uno di fronte all'altro due personaggi: il signore e la signora Smith, una coppia di inglesi. Con mia grande sorpresa, la signora Smith informava il marito che essi avevano molti figli, che abitavano nei dintorni di Londra, che il loro nome era Smith, che avevano una domestica, Mary, pure inglese, che avevano, da vent'anni, certi amici di nome Martin... A questo punto ebbi un'illuminazione. Non si trattava più per me di perfezionare la conoscenza della lingua inglese. La mia ambizione era diventata più grande: comunicare ai miei contemporanei le verità essenziali di cui il manuale di conversazione franco-inglese m'aveva reso cosciente...”.
«Il teatro di Ionesco - spiega la regista - è stato definito ‘teatro dell’assurdo’ con un’etichetta che ha avuto straordinaria fortuna. Personalmente non ho mai trovato in Ionesco nulla di assurdo, se assurdo significa “contrario alla logica del pensiero, ‘inconseguente’ fino ad essere incomprensibile, inattuabile, incredibile...”. Al contrario, il teatro di Ionesco è perfettamente logico e conseguente. L’apparente insensatezza delle sue commedie e situazioni è solo la maschera dietro la quale si cela una lucida e luminosa analisi della vita umana».
Con questo spettacolo Marina Spreafico affronta per la terza volta Ionesco, dopo Che inenarrabile casino! (1996) e Il gioco dell’epidemia (2002).
A introdurre lo spettacolo, ogni sera un diverso “sketch”, un vero e proprio spettacolo di varietà racchiuso nel breve spazio di 5 minuti, a cura dei giovani diplomati della Scuola di Teatro Arsenale, in perfetta linea con lo spirito di “varietà” che anima “La Cantatrice calva”.
ORARI SPETTACOLI: martedì-sabato ore 21.15; domenica e lunedì riposo
PREZZO BIGLIETTI: intero 16 €; ridotto 12 €; martedì 12 €
ABBONAMENTI: Cartarsenale (8 ingressi) 65 €; Minicartarsenale (4 ingressi): 35 €
RITIRO BIGLIETTI: martedì-venerdì 18.00-20.00; sabato 16.00-20.00 presso gli uffici del Teatro
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 18.00 presso il Teatro Arsenale, via C. Correnti 11 - Milano - tel. 028321999 / 028375896 - 24/24h tel. 028321999 (segreteria telefonica).
In alto: Paui Galli © Andrea Gherardi


