STUPIDORISIKO - Una geografia di guerra

Chi di voi non si è mai cimentato con il Risiko? Il paradosso di questo gioco è che per quanto i tre dadi in mano a ciascun giocatore gli conferiscano una nota di sublime stupidità, la strategia infatti è una fesseria rispetto alla fortuna, si tratta pur sempre di qualcosa di più intelligente rispetto alla realtà.
Lo scacchiere mondiale dello spettacolo in questione è stato presentato da Emergency (teatro@emergency.it) come data unica il 31 marzo presso l’Auditorium del Teatro Rosetum. Diretto e scritto da Patrizia Pasqui (sulla base del libro “Ammazzare il tempo in Iraq”, di Colby Buzzell, ndr) e interpretato dal Mario Spallino, si va dal Primo Conflitto Mondiale, che vara la moderna guerra di posizione, nelle trincee, all’infame II Guerra Irachena, che a dispetto di quanto annunciò nel 2003 il presidente americano George W. Bush (“The War is over!”, “La guerra è finita!”, ndr) continua ancora, sotto il peso dei 4.000 soldati americani deceduti, e degli oltre 70.000, conta per difetto, iracheni uccisi. Un canovaccio che alterna la storia di un sempliciotto toscano, un moderno soldato Schweik brechtiano, che parte alla guerra, i Grandi dittatori del XX Secolo, il bombardiere Enola Gay che sganciò la prima bomba atomica su Hiroshima, e molto altro ancora, in una galleria di avvenimenti bellici talmente senza senso da essere per forza veri.
Fanno ridere, a denti stretti, le armi di distruzione di massa che Saddam non ebbe mai, da cui il falso casus belli che portò alla vera seconda guerra irachena, o l’Armata Sagapò italiana che nel ’41 “conquistò” la Grecia. Altrettanta ilarità destano le uniformi multicolori dei soldati francesi all’inizio della Prima Guerra Mondiale, o i tank russi dipinti di bianco nel verde inverno ceceno, entrambi ottimi bersagli per il nemico. Si ride un po’ meno per quel che avveniva nei campi di concentramento, come Mathausen, per la tragica morte di Nicola Calipari, per le bombe denominate, misteriosamente, intelligenti, dagli effetti collaterali stupidi quanto dannosi, e soprattutto letali, alla carneficina di Somme.
Un solido testo efficace reso magistralmente da Spallino, autentico mutaforma nella mimica quanto nella voce, nei panni di una giostra di personaggi reali, all’apparenza scappati da un testo di pessima letteratura, ma anche nelle vesti di una voce narrante che non dimentica perché vuole ricordare.
Una forma teatrale educativa che ha il pregio di non risparmiare niente, e che non scivola mai nell’autocompiacimento intellettualoide, alla faccia di chi crede ancora a una favola come la guerra umanitaria.
(Alex Miozzi)
Giudizio: ***1/2
EMERGENCY presenta:
Stupidorisiko – Una geografia di guerra di Patrizia Pasqui
Dal libro Ammazzare il tempo in Iraq di Colby Buzzell
Diretto e interpretato da Mario Spallino
Milano, Teatro Rosetum, via Pisanello 1
Lunedì 31 marzo 2008 ore 21
Foto in alto: People Playing Risk © 2004 Andre Engels


