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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

LA BOTTEGA DEL CAFFE'

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Il mondo ci “instruisce de’ vizi e de’ difetti che son più comuni del nostro secolo e della nostra Nazione’’, così Carlo Goldoni (1707-1793) quasi tre secoli fa della sua principale fonte di ispirazione nella Prefazione alla prima raccolta delle Commedie …

Uno spaccato della nostra società, nonostante la sua prima rappresentazione risalga al XVIII secolo si è rivelata ‘’La bottega del caffè’’ in scena dal 10 gennaio al 3 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano: si apre il sipario e lo ammetto, da spettatrice impreparata, mi trovo ad assistere a uno spettacolo moderno. La compagnia di Paolo Giorgio e Tiziano Turci sembra recitare su di un canovaccio, adattandolo alla realtà dell’anno 2008. Forse perché ‘’la storia si ripete’’? Sembra proprio così: i temi della corruzione, dello sfruttamento della prostituzione, dei soprusi nei confronti degli immigrati, del gioco, che porta alla rovina uomini in cerca di facili guadagni si snodano davanti ai miei occhi e mi rendo conto che, per usare un’altra frase trita ‘’più si cambia e più è la medesima cosa’’. La prima reazione, per assurdo è una sensazione rassicurante: ci muoviamo sempre nelle stesse acque, in fondo non siamo uomini peggiori dei nostri avi e poi grazie alla tecnologia i più loschi mi sfati si possono compiere in tempo reale!

Ottima è la recitazione: i personaggi sono ben delineati, dalla povera immigrata moldava, Placida, che vuole a tutti i costi un lavoro serio, a Marzio, l’ingegnoso ‘’sensale’’ emblema della peggiore umanità, che escogita loschi piani a scopo di lucro dei quali cadrà alla fine vittima, a sua discolpa c’è una grande solitudine che mista all’egoismo porta solo il male; gli attori sono davvero eclettici recitano, cantano, suonano il pianoforte e la fisarmonica, si cimentano anche in coreografie. Insomma uno spettacolo stimolante e interessante che ci rivela attraverso una professionalità a tutto tondo, qualcosa di noi che certo già sappiamo, che forse alcuni di noi aborrono, ma che evidentemente non siamo ancora pronti a sradicare.

 

(Alessandra Antiga)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

Coproduzione

TIEFFE TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE

BIENNALE DI VENEZIA

Si ringrazia Band à Part

 

La bottega del caffè di Carlo Goldoni

Vizi senza virtù dai tempi che furono, a oggi.


Adattamento di Paolo Giorgio e Tiziano Turci
Partitura verbale di Sonia Antinori
Un progetto di Tiziano Turci


Con (in ordine alfabetico): Alessandro Bertollini, Daniele Biagini, Michele Cipriani, Andrea Fazzari, Elisabetta Ferrari, Francesca Mainetti, Stefania Pascali, Tiziano Turci, Charles Uguen
Regia di Paolo Giorgio


Scene: Guido Buganza
Costumi: Mariella Visalli
Luci: Mario Loprevite
Musiche originali di Nicola Arata
Coreografie di Lara Guidetti

 

Milano, Teatro Filodrammatici

Dal 10 gennaio al 3 febbraio 2008

www.teatrofilodrammatici.it

 

 

 

 

 

In alto: Carlo Goldoni in un ritratto di Alessandro Longhi (1733-1813)



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Brava, molto brava, complimenti ...
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