IL PANE LORO - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro

Un teatro che non c'è, una scena senza scena. Questo è il luogo in cui si svolge lo spettacolo. Da un testo di Stefano Mencherini, Ulderico Pesce porta in scena storie vere di morti bianche (“ma dovrebbero chiamarle morti tante, tante, tante”).
L'azione si svolge in uno spazio non convenzionale. Pochi gli elementi in scena: un ponteggio in allestimento, tre carrelli su cui gli attori agiscono e narrano le storie. E poi si corre, ci si muove, si interagisce in mezzo al pubblico che siede a terra, e che osserva lo svolgersi delle storie.
Ogni pezzo di storia è intermezzato dalle musiche di Rodolfo Maltese (unico [non]personaggio perennemente visibile, in pianta stabile all'estremità del ponteggio) e dal canto dei testi di Roberto Roversi, Franco Loi, Alda Merini, Marisa Zoni, Gianni D’Elia, Attilio Lolini.
Sebbene l'inizio sia lento nello svolgersi, man mano che si va avanti la tensione e l'emozione crescono, arrivando alla commozione che il finale ci regala, col suo urlo di rabbia e dolore.
Una grande denuncia, quella messa in scena da Ulderico Pesce. Un invito alla riflessione e all'azione concreta. Uno spettacolo che dovrebbe esser visto, e che meriterebbe maggiori spazi e possibilità.
(Giuseppe Mercurio)
Giudizio: **1/2
Il pane loro - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro
di Stefano Mencherini
Con Ulderico Pesce, Francesco Di Giacomo, Lara Chiellino, Giorgio Careccia, Lucia Mattei, Rosamaria Tampone, Tonino Labella, Mariagrazia Latronico, Micaela Bruno, Paolo Quintiliani
Regia di Ulderico Pesce
Musiche live di Rodolfo Maltese
Bologna, Palazzo Re Enzo
Lunedì 7 aprile 2008 ore 21
Foto in alto: Ulderico Pesce © www.uldericopesce.com


