IL MARINAIO

Il soffio del vento, come l'alito del drago che solleva la nebbia e avvolge nel suo mistero le ombre della notte... Misteriose presenze... Voci, di fantasmi... Sussurri che evocano ricordi e sogni dagli indefiniti contorni... Musica, melodie che avvolgono il tutto in una coltre poetica per trasportare l'intero universo oltre i confini di un'oggettiva realtà.
Eppure, ad un certo punto, l'onda del marinaio porta la luce. Ed ecco piano piano vedere l'illusione trasformarsi in torbida immagine senza veli e poi in consistente entità durante la veglia di una salma, mentre appare il sole ad illuminare la speranza. E ciò che sembravano incompiute e impalpabili presenze acquistano forma e vitalità, anche se rimane l'insidia di un dubbio: è il dio marinaio a costituire l'orpello delle tre sorelle al capezzale della morta, o sono le stesse figure femminili, frammenti temporali di un solo soggetto, ad esprimere il sogno del marinaio?
Sebastiano Cognolato, Cecilia Chailly, Dulce Pontes e Mozart accompagnano con le loro musiche il delirio poetico notturno, fino al compimento del giorno che rivela sul palco il testo quale vero protagonista, vissuto attraverso la fisicità degli altri interpreti che si annullano e si sciolgono in esso.
Spettacolo insolito, eccellente per esecuzione e scenografia, assolutamente onirico...
(Claudio Elli)
Giudizio: ****
Il marinaio di Fernando Pessoa
Con Nicoletta Ramorino, Annina Pedrini, Lara Franceschetti
A cura di Fabio Mazzari
Musiche:
Sebastiano Cognolato, da Ultramarine
Cecilia Chailly, da Anima
Dulce Pontes, da Aria
W.A. Mozart, Laudate Dominum
Milano, Spazio Zazie, via Lomazzo 11
Dall'8 al 26 marzo 2006

Nella foto in alto: le tre interpreti della pièce.
Qui sopra: Fabio Mazzari


