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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

SUL LAGO DORATO

 

 

La commedia dal titolo omonimo ha avuto i suoi momenti di gloria: scritta da Ernest Thompson e sceneggiata dallo stesso, portata sul grande schermo nel 1981 con la regia di Mark Ridell, ebbe come interpreti Henry Fonda e Katherine Hepburn: un film che seppe cogliere e comunicare la venatura di nostalgia per l’inesorabilità del tempo che passa…e la tenera complicità fra un uomo e una donna che insieme hanno trascorso la vita.  

Del lago dorato e del pulviscolo sottile che “indora” il tramonto – l’età che avanza – dell’uomo e della donna; del loro colloquiare, tenero, ironico e affettuoso,  nella casa estiva, poco ci rimanda lo spettacolo.

La resa teatrale perde poesia e dolcezza, e si fa banale; l’”ammodernamento” del linguaggio svilisce il testo e ha l’unico effetto di sollevare qualche risata fra il pubblico.

E’ così che la tensione emotiva del rapporto tra l’anziano professore e il nipote acquisito (grande tema il confronto tra generazioni) si perde per strada e si riduce a mero gioco di battute.

Toni tiepidi, una “commediola” registicamente guidata (la regia è di Maurizio Panici) senza l’impatto di un gesto, di un’emozione che prendano al cuore.

Arnoldo Foa’ ed Erica Blanc danno prova della loro collaudata bravura, mentre la scenografia risulta fissa e prevedibile.

 

(Paola Raimondi)

 

 

Giudizio: *1/2

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRANDELLIANA

 

Sul lago dorato di Ernest Thompson

Traduzione e adattamento di Nino Marino

 

Con Arnoldo Foà,  Erica Blanc, Valerio Santoro, Loredana Giordano, Tommaso Gimignani, Luca Pizzurro

Regia di Maurizio Panici

 

Scene e costumi di Aldo Buti

Musiche di Roberto Procaccino

 

Milano, Teatro Carcano

Dal 10 al 21 ottobre 2007

www.teatrocarcano.com

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatro Carcano

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LA COMMEDIA PROPONE L'INASPETTATA POSSIBILITA' DI POTER RIFLETTERE SULLA DIFFICOLTA' COMUNE DI COMUNICARE


ALL'INTERNO DEI RAPPORTI FAMILIARI;DIVERSE EMOZIONI SI ALTERNANO NELL'ANIMO DELLO SPETTATORE:COMMOZIONE,DIVERTIMENTO,RIFLESSIONE IN SENSO LATO.UNA FANTASTICA ONDATA DI FRESCHEZZA ED INGENUITA' E' PORTATA SULLA SCENA DAL PERSONAGGIO DI BILLY,INTERPRETATO DAL GIOVANE DANILO CELLI, CHE A MIO PARERE FORNISCE UN'ESPLICITA DIMOSTRAZIONE DELLA SUA BRAVURA NEL TENERE LA SCENA E NEL FAR RISCOPRIRE ANCHE AI PIU' ADULTI,PRESENTI SIA SULLA SCENA SIA FRA IL PUBBLICO, IL SAPORE DI UNA SPENSIERATA ED ANCORA INESPERTA GIOVINEZZA.


CONSIGLIO SINCERAMENTE LA VISIONE DI QUESTO SPETTACOLO CHE SA ESSERE NELLA SERIETA' DEL CONTENUTO CHE AFFRONTA, SORPRENDENTEMENTE PIACEVOLE E DIVERTENTE! CON UN INSUPERABILE ARNOLDO FOA'!

Lo spettacolo io l'ho trovato molto divertente a differenza del film originale che sebbene pluripremiato ho trovato molto soporifero. A teatro invece si ride e di gusto in alcuni passaggi. Tengo solo a precisare che il ruolo di Billy (nipote di Foà) è interpretato da Danilo Celli e non da Tommaso Gimignani, mentre le musiche sono di Roberto Procaccini. Io consiglio lo spettacolo perchè è molto divertente. Raffaele.
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