STORIA DI DADAMORE (E UN FORSE...) ALLO YOUNITE CAFE'

Il teatro, per fortuna grazie a sua sospirata crescita, per il tacere di una televisione sempre più raramente di qualità, sta definitivamente uscendo dai propri templi. Con queste premesse giovedì sei dicembre si è tenuta la rappresentazione di “Storia di dadamore (e un forse…)” presso lo YouNite Café di viale Bligny. Stavolta il cast, oltre al suo autore Claudio Elli, ha visto la “mattatrice” Ambra Rinaldo e il “guastatore” Salvo di Natale, ruvido marinaio, un po’ Popeye, che invitava i presenti a bere vino e gustare il carpaccio di pescespada di Cariddi.
Un atto unico di cabaret futurista composto da surreali incursioni proprie del teatro Dada, che oltre a intelligenti nonsense ha visto scoppiettanti dialoghi d’amore non sempre coerenti, spiazzanti monologhi e finte reclame. Anche in quest’occasione l’epilogo si ha avuto con il liberatorio sketch dedicato al sommergibile Toti, travolto da una valanga di applausi.
Oltre alla bravura degli interpreti, è da segnalare l’immediata quanto calorosa partecipazione del pubblico, bancone incluso, eterogeneo anche sotto il profilo della nazionalità. Nello specifico, è proprio il lieve gusto di giocare di tutti i partecipanti che permette a questo affascinante, quanto bizzarro, meccanismo a orologeria di decollare con successo, in quest’occasione una scommessa vinta a pieno titolo.
(Alex Miozzi)
Giudizio: ***1/2
Storia di dadamore (e un forse...) di Claudio Elli
Con Ambra Rinaldo, Claudio Elli, Salvo di Natale
Regia di Claudio Elli
Milano, Younite Café, Viale Bligny 42
Giovedì 6 dicembre 2007 ore 20,30
In alto: foto di scena © puntoelinea Magazine


