SPETTRI

Angosce vissute nel ricordo del passato, paure, scheletri nei ripostigli della coscienza che emergono come fantasmi del presente. Ibsen, parallelamente all’amico pittore norvegese Edvard Munch, raccoglie forse più di altri autori tutte le inquietudini dell’Europa in trasformazione d’inizio Novecento.
Spettri è probabilmente la sua opera più completa ed emblematica, riadattata dal Loris con un linguaggio serrato, immediato, diretto, non senza un tracciato d’ironia amara, pur conservando l’integrità delle intenzioni dell’autore. Interpretato da un valido cast, in cui emerge la presenza di una sempre brava Elena Callegari nel ruolo di Alving, lo spettacolo è avvalorato da un ottimo allestimento scenico dove l’essenzialità dell’arredamento si fonde con la presenza di una doppia parete trasparente dietro la quale si nascondono come echi di un’esistenza remota le anime oscure dell’ipocrisia. La proiezione sul fondale scuro dei fantasmi che popolano la casa, costituisce un effetto dagli indefiniti contorni onirici niente affatto invasivo – se non in un solo caso, quando viene meno la visione prospettica dell’insieme – ed è di ausilio allo spettatore per la ricostruzione dello spleen vissuto dai presenti.
Nell’insieme, uno spettacolo da non perdere, in cui, frantumando la barriera del tempo, emerge la drammatica relazione tra le contraddizioni della borghesia del secolo scorso e la crisi d’identità nel vissuto contemporaneo.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***1/2
TEATRO OUT OFF presenta:
Spettri di Henrik Ibsen
Con Elena Callegari, Mario Sala, Antonio Zanoletti, Massimo Greco, Stefania Ugomari di Blas
Regia di Lorenzo Loris
Scene: Daniela Gardinazzi
Costumi: Nicoletta Ceccolini
Progetto visivo: Dimitris Statiris
Con la collaborazione di Fabio Cinicola
Luci: Luca Siola
Foto: Agneza Dorkin
Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dall’8 gennaio al 3 febbraio 2008
In alto: foto di scena © Teatro Out Off Milano


