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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

SIGNORINA SILVANI... SIGNORA, PREGO!!

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“Signorina Silvani … Signora Prego!!” è il titolo del simpatico spettacolo, ad atto unico, tutto al femminile, che questa magnetica attrice, in veste sia di protagonista che di autrice,  ha finalmente presentato, dopo due anni di tour, sul palcoscenico del Teatro San Babila, diretta dal regista Pino Strabioli, in compagnia di Pino Baroniae Riccardo Taddei, due musicisti superlativi  e del polivalente Domenico De Santi.

 

L’attrice, dalla grande presenza sul palco, nonché “mostro” di bravura nel passare da un tono di voce all’altro,  mette in scena siparietti, stornelli romaneschi rivisitati e sketch che ricordano la rivista. A volte, ma solo per poco, anche con un filo di nostalgia: perché “c’è un filo sottile che separa la risata della commedia dalla tragedia” ed è quella componente saturnina che appartiene ai grandi attori comici.

Anna Mazzamauro è ricordata da tutti, con quel suo vestitino rosso, con quel “la signorina Silvani”, non un nome bensì solo un cognome, cioè per essere stata la donna dei sogni del ragionier Fantozzi, caratteristica e simpatica soprattutto per le velleità sopra le righe dell’impiegata naif uscita dallo schermo dell’Italia ridanciana.: ha fatto davvero ridere intere generazioni.

In queste due ore, sul palco campeggia una divertente poltrona rossa a forma di mano ed una gigantografia della Silvani e lei, dopo una bella chiacchierata con il pubblico, inizia a raccontare del suo personaggio, a far rivivere la nota segretaria, dicendo che Villaggio l’ha creata, l’ha scritta, ma lei e solo lei le ha dato un’anima e quella verve comica per cui è nazionalpopolarmente conosciuta: “una gabbia dorata, una popolarità che non immaginavo diventasse ingombrante, un personaggio a me tanto caro, che però mi ha etichettato!” ha affermato lei stessa.

 

La Signorina Silvani si racconta in quello che è un vero e proprio dialogo tra l’attrice e la sua maschera, offrendo tanti piccoli cenni di comicità e prendendo per mano gli spettatori verso tante emozioni. Si scopre così che tutto ebbe inizio quando varcò l’ufficio del regista Luciano Salce:  “Quando ho spalancato la porta del suo ufficio ho aperto anche le mie braccia come per dire “ecco la protagonista del tuo film!” Lui mi guarda tra lo smarrito e lo spaventato: “Anna, veramente ti cercavo per la parte della moglie di Fantozzi perché ti ricordavo più brutta!” Allora l'attrice ha vinto sulla donna: “a Lucià, guarda che io sembro bella, ma è il cappello” così è come parla di un personaggio tanto importante.

L’abilità dell’attrice sta nell’affrontare il personaggio, cercando però di esorcizzarlo,  svelandone i segreti, le gioie, i dolori e persino l’orrendezza, assieme all’irriducibile solitudine e, mentre parla di se stessa e della Silvani, Anna Mazzamauro racconta anche il mondo femminile, perché - come dice lei – “la Silvani è un pretesto per dire altro”. E questo altro non è affatto poco perché, forse non tutti sanno che, la Mazzamauro non è solo la signorina Silvani, bensì ha interpretato Anna Magnani ed è stata persino l’unica donna a vestire i panni di Cyrano de Bergerac.

Recita e canta dalla “Ballata per loco” di Piazzola alla famosa “Sola me ne vo per la città”, che lei interpretò prima della Melato, accompagnata da un violino davvero virtuoso, magistralmente suonato dal maestro Pino Baronia e dalla fisarmonica del bravissimo Riccardo Taddei. Molte altre sono le canzoni prese dal repertorio della stessa Anna, tutti brani strepitosi che danno grandi emozioni. Un applauso va anche a Domenico De Santi, giovane attore proveniente dai Teatri Off di Roma e scelto dalla stessa Anna, che come ha detto lui stesso “ Mi ritrovo a fare di tutto: recito, canto, muovo piccoli passi di ballo, suono il triangolo e poi interagisco con piccoli interventi teatrali e musicali … il mio è un ruolo che man mano si amplia”. 

 

Lei stessa in conferenza stampa aveva concluso dicendo “C’è grande complicità con Domenico.Tutte le donne saranno grate alla Silvani. Quelle tra il pubblico perché proveranno la rara emozione di sentirsi migliore di un’altra. E quella sul palcoscenico, io, che, quando i giri di rughe faranno contare i miei anni sulla mia faccia, come un albero tagliato, non avrò il cruccio delle attrici bellissime che soffrono perché non lo sono più e non possono neanche piangere, perché il chirurgo ormai ha potuto solo disegnare i loro occhi sotto la fronte! Ma potrò gridare al mondo “la bruttezza ha un vantaggio sulla bellezza: che dura!” Chi aveva paura della Signorina Silvani?”

 

(Loredana Grandi)

 

 

Giudizio: ***

 

 

Signorina Silvani … Signora Prego !!

Di e con Anna Mazzamauro

Regia di Pino Strabioli

 

Milano, Teatro San Babila, C.so Venezia, 2/a

Dal 25 marzo al 20 aprile 2008

info@teatrosanbabila.it

www.teatrosanbabila.it

 

 

 

 

In alto: Anna Mazzamauro  © Teatro San Babila Milano


 

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