SICK BOYS

Una Edimburgo borderline dove in una periferia violenta quattro ragazzi combattono tra la scelta di vivere un’esitenza “normale” e l’eroina quale unica ragione di vita. Una Edimburgo che potrebbe essere anche Milano, Roma, qualsiasi metropoli emulo di Enoch, mitica metropoli fondata da Caino, dove l’esistenza stessa può trasformarsi in un’imbarazzante pretesa.
Secondo spettacolo di Andrea Lisco sulla possibilità di scegliere tra bene e male – dopo Latte più, liberamente ispirato a Clockwork Orange di Anthony Burgess -, il lavoro, tratto dal romanzo Trainspotting di Irvine Welsh che ha visto peraltro un’ottima versione cinematografica nel’omonimo film di Danny Boyle del 1996, affronta (attraverso i suoi protagonisti Renton, Sick Boy, Spud e Begbie) la controversa battaglia di una generazione post-moderna tra proposta futuribile e annientamento chimico. Qui non vi è l’atmosfera a tratti surreale e fantapolitica da “Arancia meccanica”, del resto viene meno l’ispirazione a Orwell predominante in Burgess. La disumanità dei giovani è isterica, totalmente nichilista, deprimente nella sua funzione specifica. Ma, appunto, ci troviamo negli anni Novanta…
Già messa in scena tre stagioni addietro, una pièce da vedere nella sua evoluzione registica in relazione ad un’attualità dai contorni ancora indefiniti.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI presenta:
Sick Boys – Trainspotting di Luca Spadaro
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Irvine Welsh
Progetto e regia di Andrea Lisco
Milano, Teatro Libero, via Savona 10
Dal 14 novembre al 2 dicembre 2007
In alto: foto di scena © Teatri Possibili


