PUNTOELINEA BLOG STORY

2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

SICK BOYS

 

 

Una Edimburgo borderline dove in una periferia violenta quattro ragazzi combattono tra la scelta di vivere un’esitenza “normale” e l’eroina quale unica ragione di vita. Una Edimburgo che potrebbe essere anche Milano, Roma, qualsiasi metropoli emulo di Enoch, mitica metropoli fondata da Caino, dove l’esistenza stessa può trasformarsi in  un’imbarazzante pretesa.

Secondo spettacolo di Andrea Lisco sulla possibilità di scegliere tra bene e male – dopo Latte più, liberamente ispirato a Clockwork Orange di Anthony Burgess -, il lavoro, tratto dal romanzo Trainspotting di Irvine Welsh che ha visto peraltro un’ottima versione cinematografica nel’omonimo film di Danny Boyle del 1996, affronta (attraverso i suoi protagonisti Renton, Sick Boy, Spud e Begbie) la controversa battaglia di una generazione post-moderna tra proposta futuribile e annientamento chimico. Qui non vi è l’atmosfera a tratti surreale e fantapolitica da “Arancia meccanica”, del resto viene meno l’ispirazione a Orwell predominante in Burgess. La disumanità dei giovani è isterica, totalmente nichilista, deprimente nella sua funzione specifica. Ma, appunto, ci troviamo negli anni Novanta…

Già messa in scena tre stagioni addietro, una pièce da vedere nella sua evoluzione registica in relazione ad un’attualità dai contorni ancora indefiniti.

 

(Claudio Elli)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI presenta:

 

Sick Boys – Trainspotting di Luca Spadaro

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Irvine Welsh

Progetto e regia di Andrea Lisco

 

Milano, Teatro Libero, via Savona 10

Dal 14 novembre al 2 dicembre 2007

www.teatripossibili.it

 

 

 

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Teatri Possibili

 

 

 

 

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