SGARBO A SGARBI, E AL COMUNE DI MILANO

In occasione della conferenza stampa che ha presentato la stagione teatrale 2007/08 del Teatro Sala Fontana, un colpo di scena sembrerebbe avere modificato le sorti sia di questo teatro che del teatro degli Arcimboldi. Assoluto protagonista di questo fuori programma è stato l’Assessore comunale alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che ha annunciato il raddoppio dei contributi proprio al Sala fontana a discapito del secondo teatro cittadino. Ma andiamo con ordine.
Sgarbi, giunto alla conferenza stampa con trascurabile ritardo, dopo essersi scusato ha direttamente raccontato quanto è avvenuto in quella mattinata. Benché dovesse presenziare anche alla presentazione della rassegna “Slow Cinema”, è stato contattato senza preavviso (“Come una squillo!”, testuali parole, ndr) per la presentazione presso gli Arcimboldi della nuova stagione di “Zelig”, lo show televisivo (condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada che inizierà il prossimo 28 settembre su Canale 5, ndr). Premettiamo che il programma, insieme allo spettacolo “Scugnizzi” e al ciclo di dieci sinfonie dedicate ad Arturo Toscanini, non è inserito all’interno della programmazione ufficiale del teatro. Quest’ultimo, di proprietà comunale, dopo un tira e molla che ha visto tra gli altri anche l’impresario David Zard come possibile gestore, è stato affidato alla gestione dei “Pomeriggi Musicali” (anch’essi del circuito Mediaset, come Canale 5).
“Il Comune, proprio attraverso l’assessorato che presiedo, oltre che proprietario è anche sponsor degli Arcimboldi per qualche centinaia di migliaia di euro, ma sembra che i Pomeriggi, come nessun altro, se lo ricordi mai!” ha tuonato Sgarbi. In compenso, alla presentazione, anziché farlo sedere accanto agli autori e ai conduttori del programma per i soliti ringraziamenti di rito, dovuto da un certo protocollo istituzionale, l’assessore Sgarbi è stato fatto accomodare nelle prime file accanto ai comici. “Ma non solo.” ha incalzato questi “In tutto questo chi hanno ringraziato? Massimo Zanello, Assessore alla Cultura della Regione (Lombardia, ndr) che con gli Arcimboldi non centra assolutamente nulla”. Per la cronaca, è doveroso aggiungere che sulla cartella stampa di presentazione di Zelig erano presenti soltanto il logo della Regione Lombardia e di Mediaset, ed era del tutto assente quello del Comune di Milano. Sgarbi ha infine minacciato di togliere ai Pomeriggi Musicali la gestione degli Arcimboldi, riservandosi di rivedere le clausole che legano l’ente privato al Comune. In compenso, a guadagnarci è stato il Sala Fontana, che in questo modo potrà organizzare la rassegna estiva dal titolo “Tra cielo e terra”, che si terrà all’interno dei suoi chiostri cinquecenteschi.
Non sappiamo se si è trattato soltanto di un exploit di primo autunno, o di una delle insofferenze di cui Sgarbi si lamenta da tempo. Sembrerebbe però che la politica delle istituzioni, malgrado divisioni intestine sempre più evidenti, desideri riappropriarsi di attribuzioni da troppo tempo lasciate in balia di cartelli imprenditoriali troppo lontani dal liberale mercato che sbandierano.
(Alex Miozzi)
Foto in alto: Vittorio Sgarbi © Giovanni Dall’Orto


