SARTO PER SIGNORA

Il gioco degli equivoci vince sempre: in una commedia, su un palcoscenico.
Ma quante volte si può rappresentare il grande gioco degli equivoci di Feydeau, e, soprattutto, “Sarto per signora”, un capolavoro di contraddizioni e di risoluzioni ad incastro perfetto?
Ancora una volta, se ne risulta un gioco delizioso: ogni personaggio l’ingranaggio di un meccanismo ad alta precisione, finchè: il tempo è scaduto…per ora…ma si può ricominciare…
Andrea Brambilla, alias Zuzzurro, orchestra uno spettacolo dalla misura perfetta, evitando sbavature ed eccessi; e consegnandoci un vaudeville che per sonorità “rasenta”(piacevole sorpresa) l’operetta; e dove gli attori “calzano” letteralmente i personaggi.
A recitare nel ruolo di Moulineaux e di Bassinet lo stesso Andrea Brambilla e Nino Formicola (alias Gaspare), i quali confermano di saper degnamente calcare la scena al di là del “ruolo” che li ha portati al successo.
La regia concede qualche istantaneo ammiccamento al pubblico, attraverso brevi battute, ma è sempre delicata intromissione.
Camillo Milli (la signora Aigreville) strappa con il suo travestimento risate e simpatia; altrettanto bravi tutti gli altri: Eleonora d’Urso (Yvonne – Pomponette), Marco Zanutto (Aubin), Marianna Dal Collo (Suzanne), Desirèe Giorgetti (Rose), con plauso particolare a Giovanni Prosperi (Etienne).
(Paola Raimondi)
Giudizio: ***
Sarto per signora di Georges Feydeau
Con Andrea Brambilla, Marco Formicola, Eleonora d’Urso, Marco Zanutto, Marianna Dal Collo, Desirèe Giorgetti, Giovanni Prosperi, Camillo Milli
Regia di Andrea Brambilla
Scene: Antonella Conte
Luci: Raffaele Perin
Costumi: Sartoria Tirelli
Milano, Teatro Manzoni
Dal 9 ottobre al 4 novembre 2007
In alto: Zuzzurro&Gaspare © Ufficio Stampa Teatro Manzoni


