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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

ROSETTA FU

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Giunta al suo secondo appuntamento, l’interessante prima edizione di “Festival Presenze.1”, ha visto salire sul palco del Teatro Filodrammatici di Milano la Compagnia  Liberamenteunico con l’onirico atto unico dal titolo “Rosetta Fu”, una creazione di Barbara Altissimo, uno spettacolo dolce e spietato sulla fragilità umana, nato nel 2003.

 

In questo prestigioso teatro milanese nel cuore della città, il palco appare come un tappeto cosparso di rose bianche, una scenografia tutta bianca, molto essenziale nella quale Ilario Cattaneo, Luca Colombelli, Emanuela Curaro, Gabriele Falsetta, Marta Gallo, Fabio Irato, Pier Luigi Massoglia, Francesco Oberto Tarena e Silvia Vecchini, i nove bravissimi interpreti, alcuni professionisti, altri artisti comuni, danno vita e forma a vari pensieri, azioni e personaggi con i loro movimenti: sono un impiegato, un giardiniere, un operaio, un bancario, un assistente di studio, una circense, due attrici ed uno studente universitario, tre donne e sei uomini comuni.

 

Barbara Altissimo, autrice, coreografa e regista, ha raccontato così “Rosetta Fu” : “Qui non è presente una vera storia, è piuttosto come assistere ad una giornata che non si vede. Esiste infatti una giornata visibile, quella composta dal susseguirsi delle azioni che compiamo quotidianamente, ma anche una giornata interiore, quella dei pensieri, delle sensazioni, dei sentimenti che proviamo. Volevo parlare proprio di quel movimento interno che esiste e si fa sentire, il sostrato agli eventi quotidiani. Internamente ognuno di noi vive o ha vissuto dei conflitti anche logoranti, ognuno di noi almeno una volta si è lasciato consumare dal dolore”.

 

Protagonista principale di questa emozionante indagine sulle relazioni tra le persone è Rosetta, la bravissima circense,  che assiste ad una giornata qualunque, in questa atmosfera bianca sfocata ed irreale in un susseguirsi di immagini, evocazioni, sogni, ricordi, come in un dipinto di emozioni in azione che i ballerini a piedi nudi evidenziano con smorfie di dolore alternate a manifestazioni gioiose con abili gesti danzati, mentre uno di loro domina dall’alto con uno sguardo fisso immobile. E’ proprio costui a prendere la scena successiva: con un normale spazzolone pulisce accuratamente il palcoscenico dalle innumerevoli rose per poi sedersi in platea ad assistere allo spettacolo con sul cavallino giocattolo.

E’ esplosivo il canto “Good morning to you” intonato dal gruppo a cui segue la danza di un sensazionale ilare personaggio che invita il proprio corpo ad essere gioioso con quel fantastico “…danzate, ballate cellule vitali, sono la guida delle mie ossa, del mio cervello, del  mio sesso…” : semplicemente straordinario.

Ma Rosetta percepisce quello strano ondeggiare sotterraneo che popola ogni essere umano, gorgogliante di pensieri, sensazioni che vivono dentro, sotto e che a volte sfuggono ed assiste alla lettura ironica degli annunci matrimoniali del settimanale “La Cronaca Vera” che porta parecchi artisti a scendere in platea , porgendo in dono le rose bianche. Continua e sorprendente è l’alternanza di parti recitate ora comiche, ora esasperate con leggiadri e delicati passi di danza, come l’abilità di Rosetta sull’altalena che le fa addirittura da trapezio. Ognuno però sembra inevitabilmente rinchiuso nel proprio piccolo mondo: la coppia con i suoi problemi così come un compleanno con amici che trasuda di solitudine.

 

Rosetta in pratica vive un sogno infranto: ecco che a ganci scesi dall’alto vengono appesi pezzi di un manichino con gambe, braccia, testa e tutte le parti di un corpo umano. E’ l’incomunicabilità il problema principale della giovane, insieme al fraintendimento con gli altri e lo spettacolo termina con il suo lento incedere di sposa che va a dondolarsi sull’altalena, immaginando altro, cercando altrove  svolazzi di vita, mentre un carillon intona le note de “La vie en rose”.

 

Applausi ripetuti e calorosi del pubblico, unite ad esclamazioni tipo “sono matti da legare” o “non ho capito molto, ma sono talmente bravi e simpatici tutti” hanno salutato questa originale e coraggiosa  rappresentazione di teatro danza.

 

“Questo “Festival  Presenze.1” di nuova ideazione avrà una cadenza biennale” ha spiegato il giovane direttore del teatro Bruno Fornasari “ vuol dare spazio e visibilità a gruppi di lavoro la cui caratteristica principale non stia solo nell’essere “giovani”, ma nell’aver fin qui perseguito con determinazione e risultati apprezzabili, l’obiettivo di far sentire la propria voce, di aver dato presenza concreta ad un modo, uno stile, una necessità ed un gusto nel fare il teatro”, rivelando anche che “Tutti gli spettacoli verranno valutati e giudicati in base a tre criteri, cioè chiave tematica, ritmo narrativo ed impostazione visiva. Il vincitore avrà in premio una programmazione del proprio spettacolo per 15 giorni nella prossima stagione teatrale”

 

Ricordiamo i prossimi quattro appuntamenti in programma, sempre alle ore 21.00:

- 23 e 24 maggio – EmmeA’ Teatro – “Lampedusa è uno spiffero!!!”

- 30 e 31 maggio 2008 - Teatro HermitageRated X”

- 6 e 7 giugno 2008 – Compagnia La Fiera “2 (due)”

- 13 e 14 giugno 2008 – Mercanti di storie – “Confessioni di un clown-liberamente ispirato”

“Festival  Presenze.1” – dal 9 maggio al 14 giugno 2008

 

(Loredana Grandi)

 

 

Rosetta fu Compagnia Liberamenteunico diretta da Barbara Altissimo

Milano, Teatro Filodrammatici, 17 e 18 maggio 2008

 

Informazioni e prenotazioni:

Teatro Filodrammatici – Via Filodrammatici, 1 – 20121 Milano

Tel 02-36595671 – 340 - 1488070

Mail: info@teatrofilodrammatici.com

www.teatrofilodrammatici.com

 

 

 

 

 

In alto : foto di scena  © iagostudio

 

 

 

 

 

 

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