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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

ROSALINA FRENALILNA KOVALSKA, LA DONNA MORTA DEI BACI

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Due donne, una notte, due lune. Una luna.

Perché queste due affascinanti figure femminili potrebbero essere due anime della stessa anima.

Due anime della stessa donna. Racconto di un sogno, o della realtà vista dalla finestra del sogno.

Che poi, se la vita è sogno, è quasi la stessa cosa.

La poesia di Apollinaire (che è già canto sulla carta scritta), danza e serpeggia sinuosa sulle bocche, i piedi danzanti e il legno del contrabbasso che vibra di emozione come una donna dalle gote arrossate.

Domande dispiegate, risposte di là da venire, perché i dialoghi assomigliano ai monologhi, con se stessi come con un’altra persona di fronte a noi, se è il nostro specchio.

E la figura di Rosalina Frenalilna Kovalska, vivente attraverso un nudo racconto espresso nel corpo e negli occhi, è l’ultimo fotogramma di un film onirico che dice e dipinge.

Dipinge una donna che fra i baci fa evaporare la sua essenza, come il cuore che dona ad occhi chiusi.

 

Le due interpreti donano grande bellezza alla loro piccola, preziosissima, creatura-creazione.

 

(Gaia Gulizia)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

Rosalina Frenalilna Kovalska, la donna morta dei baci

Di e con Ambra Rinaldo e Anastasia Zagorskaya

 

Milano, Circolo ARCI via Cicco Simonetta

Lunedì 23 giugno 2008 ore 21,30

 

 

 

In alto: foto di scena  © Anastasia Zagorskaya

 

 


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