PUNTOELINEA BLOG STORY

2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

RICORDANDO HÈCTOR OESTERHELD, PADRE DELL’ETERNAUTA

 

 

Qualcuno ancora oggi è persuasi che il fumetto sia soltanto roba da bambini, ma la storia che stiamo per raccontare, purtroppo autentica, ancora una volta dimostra il contrario.

Hèctor Oesterheld viene considerato il più importante autore argentino di questo linguaggio narrativo, e comunque uno dei più grandi autori, in generale, a cui questa nazione abbia mai dato i natali, ma non è solo per questo che lo vogliamo ricordare a trent’anni da scomparsa. Nato nel 1919, una volta divenuto geologo decide di lavorare nel campo della letteratura, in special modo per l’infanzia, partendo come correttore di bozze e specializzandosi poi come autore di testi presso l”Editorial Abril”. Nel ’57, insieme al fratello Jorge, con una buona dose di coraggio fondò l’“Editorial Frontera”, casa editrice a cui facevano capo le testate “Hora Cero” e anche “Frontera”, su cui erano edite le avventure di Ernie Pyke, il reporter di guerra disegnato da Hugo Pratt. Sempre con quest’ultimo Oesterheld ebbe successo con un’altra serie, “Ticonderonga”, mentre con il disegnatore Arturo del Castillo realizzò “Randall”, e con la collaborazione con Alberto Breccia, oltre alla storica biografia su Ernesto Che Guevara, nel ’68 (pubblicata postuma nell’87, in Spagna, a causa dell’ostilità dello stesso governo argentino, a cui ha collaborato anche il figlio di Breccia, Enrique, ndr), scrisse due importanti serie, “Sherlock Time” e “Dottor Morgue”. Ma quello che viene considerato il suo capolavoro narrativo è “L’Eternauta”, edito per la prima volta su “Hora Cero Semanal” e disegnata da Francisco Solano Lopez.

Questa storia comincia la visita che uno scrittore di fumetti argentino riceve da parte di un misterioso individuo, Juan Khruner (nell’originale Juan Salvo, ndr) che gli racconta la sua storia. “Ascoltai, tutto il resto di quella notte non feci altra cosa che ascoltare, così come lui narrò. Quando concluse tutto era ormai chiaro.” Una nevicata che nel giro di qualche ora ha sterminato gli abitanti di Buenos Aires si scopre essere un’arma aliena. A questo punto i protagonisti dovranno organizzarsi per resistere a questa invasione strisciante, oltre che indossare tute con respiratori per difendersi. Dopo armi quali robot, una guerra di logoramento che porta ad allucinazioni, un clima di sospetto, e un risolutivo faccia a faccia contro l’alieno Kol, la riscossa degli umani non si fa attendere. Letta così sembra una delle tante storie di fantascienza, scritta molto bene ma tutto sommato non eccessivamente diversa da altre historietas, anche di altri paesi.

Quello che avvenne tempo dopo tuttavia conferisce a quelle parole e a quei disegni un significato di profetico pessimismo abbastanza diverso dall’apparenza perché oggi sappiamo cosa avvenne. Oesterheld sarà prelevato da un squadra armata il 21 aprile 1977, e diventerà uno dei tantissimi desaparecidos argentini uccisi dalla spietata oligarchia militare al potere in quegli anni. Sorte che è toccata prima di lui alle due figlie Beatriz Marta e Diana Irene, quest’ultima incinta di sei mesi, e successivamente all’ultima figlia, Estrela Inès, insieme a suo marito.

 

(Alex Miozzi)


inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine