RENZO E LUCIA - Questo matrimonio non s'ha da fare

Dimenticatevi la Lombardia del ‘600 e preparatevi a un’originale rilettura de “I Promessi Sposi” collocati in un contesto storico e politico-sociale più contemporaneo ma non meglio definito, in cui dominano un terribile regime totalitario, squallidi giochi di potere e ingiustizie sociali. La rielaborazione teatrale del celebre capolavoro del Manzoni, che la compagnia Quelli di Grock ha portato in scena al Teatro Leonardo di Milano, trasferisce la vicenda in una megalopoli cupa e pericolosa che da una parte ricorda il Ventennio e dall’altra rimanda a certe atmosfere futuribili alla Philip Dick o alla George Orwell. Uno spostamento spazio-temporale di grande effetto, grazie a bellissimi costumi e una scenografia dinamica fatta di reti e impalcature mobili che trasforma il palcoscenico nelle location più diverse - dalla canonica al bar, dal vicolo malfamato al lazzaretto.
Tra il radiogiornale che trasmette bollettini del regime e canzoni anni ’40, si sviluppa la tribolata storia dei due innamorati manzoniani, sempre minacciati dai pericoli di un mondo per certi versi molto simile al nostro. Renzo conquista per la sua umanità e ingenuità. Lucia è una donna fedele ai propri principi e a tratti così perfetta da risultare quasi fastidiosa. Don Rodrigo e il cugino don Attilio affascinano per la loro malvagità mentre Don Abbondio si contende le risate del pubblico con l’avvocato Azzeccagarbugli che, dall’alto del suo trono, si pavoneggia in atteggiamenti di previtiana memoria. Fra’ Cristoforo lascia il posto al Professore, intellettuale e idealista, difensore degli oppressi. Suor Gertrude è sostituita dalla Signora, disillusa e priva di principi morali. Un po’ deludente Sua Eccellenza, alter ego dell’Innominato manzoniano, la cui conversione sembra troppo veloce e troppo poco tormentata. Molto toccante il monologo della madre della piccola uccisa dal virus “Alfa”, micidiale discendente della peste seicentesca. Ad arricchire il cast è una coppia di bravi che all’occorrenza diventano camerieri o spie.
Allo spettacolo va tutto il merito di aver attualizzato la storia manzionana che, pur se decontestualizzata, riesce a mantenere intatta la sua forza. Le brillanti trovate sceniche e la buona interpretazione degli attori, tuttavia, non lo salvano da alcuni momenti di blocco del ritmo scenico, qua e là interrotto da certi monologhi un po’ monotoni.
(Vania Brogi)
Giudizio: ***
QUELLI DI GROCK
Renzo e Lucia, questo matrimonio non s’ha da fare di Valeria Cavalli
da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
Con Giulia Bacchetta, Andrea Battistella Antonio Brugnano, Pietro De Pascalis Luca Gatti, Marco Oliva, Maurizio Salvalalio, Debora Virello, Max Zatta
Regia di Valeria Cavalli e Claudio Intrepido
Musiche originali: Gipo Gurrado
Scene e luci: Claudio Intrepido
Milano, Teatro Leonardo, p.za Leonardo da Vinci
Dal 4 al 20 aprile 2008
In alto: foto di scena © Roberto Rognoni
© Ufficio Stampa Teatridithalia


