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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

REGGIO PARMA FESTIVAL 2008

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Per la prima volta Reggio Emilia ha accolto fino al 25 maggio scorso  le maggiori compagnie e i coreografi israeliani più famosi: dalla Batsheva Dance Company e Ohad Naharin alla spettacolare Kibbutz Contemporary Dance Company, ai nuovi nomi che si sono affermati sulla scena internazionale  in tre teatri, il Municipale Valli, l’Ariosto ed il Cavallerizza.

E’ stato infatti dedicato alla danza di Israele il RED 2008, Festival organizzato da Fondazione I Teatri e coordinato da Reggio Parma Festival in occasione delle celebrazioni per i sessant'anni della fondazione dello Stato di Israele. RED,  che da sempre dedica edizioni monografiche e omaggi a maestri della coreografia contemporanea, fa questa volta conoscere il meglio della produzione di Ohad Naharin, grande coreografo israeliano, uno dei più interessanti autori della danza mondiale.

RED 2008 ha proposto una panoramica della realtà attuale della danza israeliana, caratterizzata da una straordinaria vivacità e da un'energia che spesso pare giungere alla violenza e incarna le inquietudini di un popolo costretto a convivere con la guerra da troppo tempo.


Due gli ideali blocchi in cui il Festival si è presentato quest'anno: il primo ha visto l'inaugurazione affidata a  parte di Aterballetto con “Terra”, nuova creazione con cui Mauro Bigonzetti ha voluto rendere omaggio agli ospiti e con “Minus7”, coreografia che Naharin ha concesso alla maggiore compagnia italiana e che diventa una vera summa del suo pensiero artistico. Quindi la straordinaria e versatile interprete Talia Paz, uno dei nuovi nomi della ricerca coreografica, Yasmeen Godder e la storica Kibbutz Contemporary Dance Company, compagnia internazionale, fondata dalla danzatrice ed ex deportata ad Auschwitz, Yehudit Arnon ed oggi guidata dal coreografo Rami Be'er.


Il secondo blocco, dal 22 al 25 maggio, ha visto invece il Festival concentrarsi su Ohad Naharin e sulla Batsheva Dance Company Junior e Senior: il protagonista del rilancio di questa, che resta la principale Compagnia del suo Paese, e che dirige dal 1990, ha presentato a Reggio Emilia gli speculari “Kamuyot” e “Mamootot”, il primo dei quali destinato ad un pubblico giovanissimo. Mentre al Teatro Valli ha presentato “Tre”, lavoro a serata su musiche che da Bach arrivano ai Beach Boys, ultima fatica di un Naharin che concepisce la danza come forma di espressione in grado di mostrare nuove soluzioni per affrontare la convivenza con gli altri.

Hanno concluso con successo il festival un altro sperimentatore come Emanuel Gat Dance e Avi Kaiser, che con il nostro Sergio Antonino da tempo sta elaborando un'interessante collaborazione artistica in Europa.


Tra gli incontri con gli artisti e i coreografi, parte di quel calendario di eventi collaterali che da sempre contraddistingue le edizioni di RED, da segnalare: la mostra fotografica dal titoloDancing with a Camera” di Gadi Dagon con il suo talento nel restituire il battito del movimento in ogni singolo scatto – ed il seminario intitolato  “Come danza un cammello” sullo sviluppo della storia della danza di Israele al quale farà seguito l'incontro con Ohad Naharin.

Il Festival è stato realizzato grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio e Banca Popolare dell'Emilia Romagna con la collaborazione dell'Ambasciata d'Israele in Italia.



(Loredana Grandi)


 

 

 

 

Per informazioni:

Reggio Parma Festival - via Garibaldi, 16/a - 43100 Parma ITALY
tel.
+39 (0)521 039351 - fax. +39 (0)521 039350 - segreteria@reggioparmafestival.com
www.reggioparmafestival.com

 

 

 

 

 

 

 

 

In alto : foto di scena  © Reggio Parma Festival 2008

 


 

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