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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

STUDENTESSI, DAI MAESTRI ELIO & LE STORIE TESE

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Dopo anni di attesa è arrivato il nuovo lavoro di casa Elio & Co. I cinque musicisti e autori milanesi, Elio cantante, Rocca Tanica alla pianola/tastiere, Cesareo alla chitarra, Faso al basso e Christian Mayer alla batteria, anche polistrumentisti, lo sottolineiamo,questa volta ci deliziano con un pastiche dalla prosa narrativa assolutamente demenziale, ben al di sopra della canzonetta italiana media, anche d’autore. Il loro retroterra lirico quanto musicale è tanto composito quanto complesso e spazia dalla commedia musicale di Garinei & Giovannini alla tv trash di “Amici” di Maria de Filippi, al cinema de “L’esorcista” e de “Lo squalo” fino a e Jimi Hendrix, e molto altro ancora. Ventidue tracce complessive di ex giovani, che pur non avendo perso la brillante verve di chi lavora divertendosi, e con un bel po’ di gavetta alle spalle, sono maturati.

Si va dal protestatario “Parco Sempione”, alla progressive di “Plafone”, in duetto con Antonella Ruggero con il flautista Elio novello Ian Anderson, al grande musical all’italiana di “Suicidio a sorpresa”, con Paola Cortellesi e l’incursione metal di Vittorio Cosma. Si passa al rockettino sbagliato di “Tristezza”, al “Gargaroz” (il cui ritornello al vocoder è meglio noto come “Carciofòn”, ndr) all’ apocalittico “Supermassiccio”, in cui l’universo viene inghiottito da un buco nero con tanto di telecronaca. Pezzi forti sono “Effetto memoria”, suite in bilico tra “Tapparella”, “Aborto” e “Pazza idea”, narrato da Carla Fracci e duettato con Irene Grandi in stile Janis Joplin, e “La Lega dell’amore”, in duetto con Claudio Bisio, con finti riferimenti alla politica e a Celentano, e un occhio autentico a Cochi e Renato e ai JaGa Bros. (impersonati da Enzo Jannacci e Giorgio Gaber in “Una fetta di limone”, ndr). Più stranianti “Effetto memoria” nelle sue quattro parti, inverno, primavera, estate e autunno, insieme a Claudio Baglioni, “Indiani – A caval donando” brano musicalmente in bilico tra il filologico western e l’immaginario cinematografico legato alla Frontiera, e la “La risposta dell’architetto”, ipnotico quanto sperimentale rap di Mangoni, giocata sull’omissione di un “fortunato” sostantivo comune. Piccoli capolavori sono “Il congresso delle parti molli”, e “Ignudi fra i nudisti”, cantata da Giorgia con la partecipazione di Elio, entrambi freschi non sense delle origini. Per finire “Single”, lo struggente tributo a “Feiez”, l’ormai scomparso Paolo Panigada, swingeggiante parodia della canzone italiana anni ’30/40, eseguito per la sigla musicale dell’omonimo programma radiofonico (anno ’97, presentato da Luciana Littizzetto e Bruno Gambarotta, ndr).

Grande generosità nei confronti degli ospiti, tra i quali anche Demo Morselli a Maurizio Crozza (ma non vorrei proprio dimenticare qualcuno). Come sempre ritmica da paura e assolo, di Cesareo e Rocco Tanica, ai loro massimi di sempre.

Divertimento, e non solo quello, garantito.

 

(Alex Miozzi)

 

 

Elio & Le Storie Tese, Studentessi, € 14.90


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