POTEVO ESSERE IO

Nella vita vi sono sottilissimi fili che s’intrecciano, situazioni che con il senno di poi potrebbero generare micro ucronie che coinvolgono la nostra esistenza, vicissitudini che avremmo potuto vivere al posto di altri se non avessimo già percorso un determinato cammino. E, a volte, i fili che hanno continuato a tessere la loro trama parallelamente, s’incontrano di nuovo per un accidentale epilogo.
Dall’infanzia alla maturità, tra la periferia di Milano, l’Adriatico e il sud, la storia raccontata da Renata Ciaravino nel suo primo romanzo descrive bambini sognanti che scoprono il proprio corpo, donne che si prostituiscono in casa, padri assenti o violenti, primi amori tra adolescenti e sesso rubato nei bagni o in un garage. La narrazione utilizza a tratti uno slang nostrano costituito da idiomi imprecisi e ingenuità infantili: Renata non intende infatti sviluppare un linguaggio giovanile alternativo, e nemmeno una sorta di “neolingua” d’ispirazione orwelliana come Anthony Burgess. Le vicende descritte sono comuni, veritiere, ma proprio per questo più soggette a quella difformità grottesca che una visione parziale della realtà può edificare nei nostri cuori e menti. In pratica, la costruzione narrativa porta un “marchio di fabbrica” che l’autrice ci ha già fatto conoscere nelle sue pièce teatrali – in particolare Opera Notte, di nuovo in scena fino al 13 gennaio presso lo Spazio MIL di Sesto San Giovanni -, dove gli elementi surreali convivono con l’atmosfera pop e metropolitana del vissuto comune. Per forza poetica e stile, a scrivere questo romanzo che si può “bere” tranquillamente nel corso di un pomeriggio d’inverno, poteva quindi essere solo Renata Ciaravino.
(Claudio Elli)
Potevo essere io di Renata Ciaravino – Edizioni Cadmo – Collana Pop Up - € 10,00


