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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

ENZO BIAGI: UN LIBRO SU QUELLO CHE NON SI DOVEVA DIRE

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Sarebbe riduttivo considerare questo libro soltanto un testamento letterario del mai abbastanza compianto giornalista recentemente scomparso. “Quello che non si doveva dire” è prima di tutto un’intelligente risposta al famigerato “editto bulgaro” con cui l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di fatto ordinò di censurare il grande giornalista (tra le vittime illustri ricordiamo anche Michele Santoro e Daniele Luttazzi, ndr) sospendendo “Il fatto”, programma serale di approfondimento giornalistico. Da qui un excursus personale in cui Biagi racconta che cosa dovrebbe essere l’informazione e il diritto a un suo corretto esercizio, anche attraverso esperienze professionali, e personali, di oltre una cinquantina d’anni.

Gli “anni di fango” di Tangentopoli (così definiti dal suo collega e amico, Indro Montanelli, ndr), oltre a quanto è accaduto successivamente, tra cronaca e storia, ma anche gli anni di piombo, la Resistenza italiana al Fascismo e molto altro, tra cui le Guerre in Iraq, scorrono in maniera lineare, e assai precisa. Un susseguirsi che va dall’incontro con i protagonisti dell’eversione di sinistra e di destra, alle testimonianze dei superstiti delle stragi, prima fra tutte quella di Bologna, fino alla loggia massonica di Licio Gelli, Propaganda 2 meglio nota come P2, anche alleggerito da quanto di buono questa Italia, così amata dal giornalista, riesce a dimostrare anche nelle cose piccole. L’effetto è un po’ evocativo, probabilmente anche per chi questi fatti non li ha vissuti per niente, costringendo il lettore critico a porsi un discreto numero d’interrogativi, anche rispetto all’attuale e preoccupante situazione nazionale.

Se è vero che il presente è frutto del passato, leggere questo libro, dalla prosa spigliata che non indugia in giochi di parole o in sortite glamour, aiuta a capire dove siamo oggi e, forse, dove stiamo andando, e con chi.

Comunque un atto di coraggio dimostrato da un uomo oltre che da un giornalista, che non solo non si è piegato al potente di turno per il solito piatto di lenticchie, ma che ha sempre rivendicato la sua autonomia con onestà personale e intellettuale.

Grazie, Enzo.

 

(Alex Miozzi)

 

 

Enzo Biagi con Loris Mazzetti, Quello che non si doveva dire, Libri Oro Rizzoli, € 6,00

 

 


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