QUANTE VITE AVREI VOLUTO - Una storia per Luigi Tenco

Dal titolo di una canzone di Enrico Ruggeri, con la regia di Marco Mattolini, si snoda una sciarpa di emozionante poetica visione – introspezione – sulle vite di Luigi Tenco, di Piergiorgio Paterlini (o per essere più esatti sulla vita ch’egli tesse in una storia); sulla Vita, insomma…
Gesta Promotion – Torino ha realizzato due spettacoli omaggio a due grandi interpreti della canzone italiana: a Luigi Tenco, il primo; a Mia Martini, il secondo.
E’ un ordito di teatro musicale di narrazione, dove si annodano, si sciolgono, si intrecciano parole e musica in un viluppo di estrema emozione.
Lo stesso autore del testo, Piergiorgio Paterlini, rivive, viva più che mai, (in un altalenante, commosso interrogarsi sul perché della fine e del senso definitivo della fine) la vicenda umana e artistica di L. Tenco; cui si interseca, in un doppio che ne è riflesso e rimando stupito, quasi amaro, ma alla fine saluto affettuoso, la storia di un bambino che ha appena sette anni alla morte del cantante…e il bambino si fa adulto, e soffre con la vita e vive la sua vita e…l’accetta fino in fondo.
Canzoni, nostalgie; parole parole: un monologo forte, bellissimo; e la musica: tutti insieme appassionatamente.
Gianluca Ferrato è uno straordinario interprete che intensifica con la sua “recitazione” tutte le possibili emozioni che testo e regia ci consegnano.
Marco Mattolini segue la linea rossa del cuore e muove un percorso che arriva al cuore di tutti.
Al pianoforte le splendide note di Marco Savatteri.
(Paola Raimondi)
Giudizio: ***
Quante vite avrei voluto - Una storia per Luigi Tenco di Piergiorgio Paterlini
Con Gianluca Ferrato, pianoforte Marco Savetteri, regia di Marco Mattolini
Milano, Teatro Litta, dal 19 al 31 dicembre 2007
Foto in alto: Luigi Tenco (1938-1967)


