PSYCHOMUZIKAL

Presso il Teatro Leonardo da Vinci è di scena “Psychomuzical – Commedia musicale piuttosto stracciona con tanto di psicoanalisti barboni, impazienti in paillettes e soubrettes nel cellophane”, settima fatica dell’Associazione “La stravaganza” (Organizzazione Musicoterapica di Volontariato Onlus, ndr), la cui attività è legata al recupero dei giovani con disagio psichico e psicofisico attraverso la musicoterapia. Nell’arco di oltre un decennio questa organizzazione ha portato sulla scena più di 150 disabili, con allestimenti proposti nei teatri di tutta Italia, da Milano a Roma, fino a uno speciale appuntamento presso il parlamento Europeo di Bruxelles.
Ottima l’idea di fondo, che vede uno psicanalista muto, interpretato da Denis Gaita (che ha curato anche la rielaborazione, ndr), coadiuvato da due “maschere”, confrontarsi con alcuni pazienti attraverso una fantasia canora. Sempre in bilico tra musical e cinema, tra sacchi della spazzatura e sacchetti di cellophane, è assolutamente doveroso sottolineare l’ottima performance degli attori disabili, autentici mattatori sul palco. Uniti in una surreale corale festante assolutamente in ruolo, questa compagnia interpreta il susseguirsi di 18 brani, il cui testo è stato letteralmente rifatto ex novo, in italiano, sulle note di brani di musical scritti da autori quali Andrew Lloyd Webber, Leonard Bernstein, Henry Mancini e Franz Lèhar, solo per citarne qualcuno. Tra un brano e l’altro brevi monologhi, con voce fuoricampo, a rappresentare l’impossibile confronto del paziente con il suo psichiatra muto.
Anello più debole dell’operazione sono probabilmente i dialoghi di intermezzo, certamente nello spirito ma non così originali e soprattutto carenti di quella forza che un’operazione del genere richiederebbe. Allo stesso modo un po’ discontinua è la riscrittura dei testi, che se per esempio con “Trentatrè” (da “Cabaret”), “Misery” (da “Cats”) e “Non fai per me Argentina” (da “Evita”) funziona a meraviglia, sia sul palcoscenico che in platea, con altri brani dà l’impressione di essere stata elaborata un po’ troppo frettolosamente e con rime un po’ troppo facili.
Ad ogni modo una buona occasione per capire che la musica a teatro può rappresentare anche il coraggio di vivere di chi non possiede quello che per tutti noi è ritenuto assolutamente dovuto.
(Alex Miozzi)
Giudizio: **
ASSOCIAZIONE LA STRAVAGANZA presenta:
Psychomuzikal - Commedia musicale piuttosto stracciona con tanto di psicoanalisti barboni, impazienti in pailettes e soubrettes nel cellophane
Rielaborazione di Denis Gaita
Prima Nazionale
Musiche di Bernstein, Chabrier, Hamburg – Arlen, Kander, Lèhar
Lloyd Webber, Mancini, Schwartz, Youmans
Protagonisti: portatori di disagio psichico e psicofisico
Milano, Teatro Leonardo da Vinci
Dal 25 al 27 settembre 2007
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatridithalia


