PROGETTO ÊTRE- Teatro In-Stabile

E’ difficile stabilire i confini tra libertà e reclusione, questi sono spesso al di là delle barriere architettoniche che intendono in qualche modo evidenziarne il distacco. La vera reclusione è quella che ci creiamo in coscienza (o nella sua totale assenza) attraverso sovrastrutture dell’anima che legano un’intelligibile capacità comunicativa tra le maglie del pregiudizio e della chiusura creativa. Di contro, il Teatro In-Stabile dimostra la possibilità, attraverso l’attività teatrale, di superare i confini della detenzione fisica in un’operazione che prevede la valorizzazione dell’uomo nella sua centralità espressiva.
Compagnia sostenuta dalla cooperativa sociale e.s.t.i.a. - fondata nel 2003 - e costituita da attori detenuti e non, si avvale all’interno del carcere di Milano Bollate di una sala teatrale di 150 posti con un palco profondo oltre dieci metri già utilizzata diverse volte nel passato, ultima durante la recente Notte Bianca in collaborazione con il Comune di Milano. Grazie al contributo della Fondazione Cariplo, il 3 aprile inaugurerà la sua residenza stabile nel carcere, progetto che s’inserisce in Être ed è sostenuto anche dalla Regione Lombardia, da Lieufictis di Marsiglia e sul territorio milanese da Comune e Provincia, Camera del Lavoro e Università Statale degli Studi. Lo spettacolo d’apertura, già presentato in anteprima lunedì 31 marzo, è Psycopathia Sinphatica, testo tratto dall’omonimo saggio di Oskar Panizza. In una contaminazione mediatica di generi, che vanno dal video alla danza, dalla parola alla musica, la pièce – con adattamento e regia di Michelina Carpato Sartore e coreografie di Maria Carpaneto – affronta in una satira politica dall’incipit poetico l’universo delle devianze dell’anima e le perversioni, manie e follie latenti come psicopatie criminali nei grandi pensatori “illuminati” con propensione all’idealismo, generando movimenti di massa pericolosi che potrebbero essere evitati con adeguati e capienti manicomi soft dotati di un valido staff tecnico.
Uno spettacolo che descrive nella forma una mèta-umanità – il nostro “al di fuori” – e che incide con precisione chirurgica negli anfratti dell’anima, oltre qualsiasi barriera impalpabile o fisica.
(Claudio Elli)
Repliche in programma:
dal 3 al 5 aprile
9,10 e 12 aprile
dal 16 al 19 aprile 2008
Inizio spettacoli ore 21
Prossimo appuntamento di Être: un convegno su “teatro e territorio” per inaugurare la nuova residenza Textura
Sabato 5 aprile alle ore 11.00, in occasione dell'inaugurazione della Residenza Textura e della riapertura del teatro di Oreno, Progetto Être promuove, insieme al Comune di Vimercate, un Convegno sul tema del rapporto tra Teatro e territorio, inteso non solo e non tanto come luogo fisico, ma come base e supporto indispensabile alla produzione culturale, in questo caso teatrale.
Ne discuteranno, nella rinnovata sala polifunzionale del Teatro Adriano Bernareggi di Oreno di Vimercate:
Pier Mario Vello Segretario Generale di Fondazione Cariplo
Massimo Zanello Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Daniela Benelli Assessore alla Cultura, Culture e Integrazione della Provincia di Milano
Gigi Ponti Assessore Attuazione Provincia Monza e Brianza – Provincia di Milano
Roberto Rampi Vicesindaco e Assessore alle politiche culturali del Comune di Vimercate
Fiorenzo Grassi Presidente Agis Lombarda
Emanuele Banterle Vicepresidente Ente Teatrale Italiano e Direttore Artistico Teatro Manzoni Monza
Insieme a questi, saranno presenti i rappresentanti di molte realtà teatrali dell’area di Monza e Brianza e i responsabili del Comitato di Être.
A seguire, a partire dalle ore 18.00, la Festa di inaugurazione della residenza Textura, una residenza che si divide tra due spazi molto diversi, per destinazione e storia, di un piccolo comune della Brianza: un teatro parrocchiale appena riaperto, il Teatro Adriano Bernareggi, e una casa del popolo, il Basell.
Tra le attività che vedranno impegnata la compagnia DelleAli, promotrice e animatrice del nuovo polo teatrale vimercatese, non solo la produzione e l’ospitalità di spettacoli, ma anche un attività didattica ed educativa capillare sul territorio vimercatese.
Il convegno e la serata sono a ingresso gratuito.
Due le navette, anch’esse gratuite, messe a disposizione di pubblico e operatori per seguire i diversi momenti della giornata di teatro a Oreno: una alle ore 10.15 (con ritorno alle 14.00) e una alle ore 17.15 (ritorno alle 22.00), entrambe in partenza dalla sede di Fondazione Cariplo in Via Manin 23.
Per prenotare il posto sulla navetta è sufficiente comunicare la propria presenza via mail all’indirizzo progettoetre@fondazionecariplo.it indicando in quale orario si desidera usufruirne.
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Progetto Être
© Ufficio Stampa Fondazione Cariplo


