PLAZA SUITE

Nel 2007 è assai raro divertirsi autenticamente a teatro, ridere genuinamente, immedesimarsi nei personaggi, appassionarsi alle avventure che accadono su di un palcoscenico impolverato e sempre più distante dalla nostra frenetica quotidianità o dal mondo virtuale (ma sempre più “reale” ed invasivo) dei reality show televisivi.
Ebbene, al Teatro S.Babila, questo piccolo “miracolo a Milano” si realizza ogni sera dal 4 dicembre al 6 gennaio.
Sulla piccola ribalta del centro va in scena Plaza Suite, commedia in tre episodi di Neil Simon. Un eccellente congegno teatrale in cui Simon, a quarant’anni, riflette sulla propria vita mettendo in scena le incertezze esistenziali, i bilanci sentimentali e le difficoltà del quotidiano di tre coppie. Scritto nel 1968, questo testo risulta quanto mai attuale e moderno, caratterizzato da argute invenzioni comiche e irresistibili battute dal ritmo incalzante.
Tre saporiti episodi, ambientati nella lussuosa ed un po’ retrò suite 719 del Plaza Hotel di NY. Il primo, L’anniversario di matrimonio, racconta la storia di una coppia cinquantenne che si ritrova dopo ventitré anni di matrimonio nella stanza della loro prima notte di nozze. Una vicenda amara, fatta di incomprensioni e incomunicabilità, che culmina nella confessione dell’adulterio da parte del marito. Sam e Karen riflettono le difficoltà coniugali di tante coppie di oggi che, schiacciate dalla routine e angosciate dal passare del tempo che lascia sul viso le prime rughe, ricercano conferme ed un’effimera serenità nella relazione clandestina con la giovane segretaria e in una patetica ricostruzione “teatrale” della loro luna di miele. Una storia amara, certo, ma resa assai godibile da un umorismo brillante e sofisticato, dal ritmo incalzante della recitazione, dalla spiazzante bravuta dei due interpreti.
Il secondo episodio, scenicamente riuscitissimo grazie anche ai costumi particolarmente azzeccati di Alessandro Bentivegna, è intitolato Il produttore di Hollywood. Ritroviamo sul palco uno strepitoso Corrado Tedeschi questa volta nei panni di Jessy Kiplinger, famoso produttore cinematografico scapolo e narciso, che rincontra clandestinamente l’amore della sua prima giovinezza, Muriel, mogliettina modello e mamma full time di tre bambini. I due ricercano l’uno nell’altro la parte mancante delle rispettive esistenze: Jessy ricerca in Muriel quella rassicurante routine fatta di casa e famiglia; all’opposto, la giovane donna è attratta da quel jet set che può soltanto sognare sulle pagine delle riviste patinate mentre il parrucchiere le arrotola i bigodini.
Nell’episodio conclusivo, Il padre della sposa, Simon racconta la buffa vicenda di Roy e Norma alle prese con la figlia che, barricata nel bagno, non vuole più sposare l’uomo che l’attende nella Sala Blu dell’hotel assieme a sessantotto invitati. Qui Tedeschi si produce in una performance esilarante cui si mescola il gusto agrodolce che fa da sottofondo alla storia: la paura della giovane Minsie che teme di invecchiare come i genitori i quali, accecati dai problemi di ogni giorno, hanno scordato la gioia di stare insieme.
Una scenografia curata nei minimi dettagli in cui anche la luce partecipa al racconto, esprimendosi attraverso linguaggio visuale parallelo a quello verbale e prossemico. La musica scandisce i tempi della narrazione, accompagna lo spettatore nella fruizione della pièce, agevola i passaggi da una storia all’altra, richiama l’attenzione nei momenti topici delle vicende e conferisce quel tocco in più ad un cocktail drammaturgico perfetto.
Fresche e frizzanti le performance delle tre protagoniste femminili (Patrizia Loreti, Milly Falsini, Ketty Roselli). Degna di un grande mattatore la prova di Corrado Tedeschi che dà vita a tre personalità distinte, ricche di sfumature individuali e dotate di un sense of humor sempre raffinato ed elegante.
(Silvia Neri)
Giudizio: ****
G.G. PRODUCTION SRL e
ANTONIO VALADERIO presentano:
Plaza Suite di Neil Simon
Con Corrado Tedeschi, Patrizia lo reti, Ketti Roselli e la partecipazione di Milly Falsini
Regia di Claudio Insegno
Milano, Teatro San Babila
Dal 4 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008
Foto in alto: Corrado Tedeschi © Teatro San Babila Milano


