PLAY FOR DANCER

La casa di cultura di via Tertulliano ha proposto questa settimana lo studio di Luca Scarlini sul primo dei quattro drammi per danzatori di William Butler Yeats, per la regia di Luca Veggetti.
“Il pozzo dello sparviero” altri non è che il pozzo sperduto dell’acqua della vita, quello delle “Waters of Immortality” di molte leggende anglosassoni, e non solo. E’ il luogo-non luogo della ricerca interiore, del contrasto luce-tenebra, della dicotomia gioventù-vecchiaia. E così una voce fuori-campo, quella dell’attore Giovanni Franzoni, ci racconta l’incontro fra un giovane e un vecchio, proprio li dove orbitano le ombre spettrali dei rapaci volatili. La voce viene correlata e supportata dalle musiche inquietanti del maestro Paolo Aralla, e dai movimenti diafani della danzatrice Frances Chiaverini, raddoppiata da un video in play-back al centro della scena. Ogni piccolo movimento, ogni singola postura della ballerina rappresenta uno stato d’animo e un significato, proprio come nel teatro “Noh” giapponese. E’ un teatro carico di simbolismi, non di facilissima fruizione, ma estremamente affascinante. E con più piani interpretativi, grazie anche all’esplorazione e alla fusione dei diversi ambiti artistici, in un mix poetico di sonorità, voce e movimento.
Come ha raccontato Scarlini in sede di presentazione, un vero “cinematografo cerebrale”.
(Massimo Gradia)
Giudizio: ***
Play for Dancer di Luca Scarlini
Regia, coreografia e disegno luci di Luca Veggetti
Milano, PiM Spazio Scenico, via Tertulliano 69/70
Dal 25 febbraio al 4 marzo 2008
In alto: foto di scena © PiM Spazio Scenico


