PIOMBO

Un letto, due aspiranti terroristi. Il giaciglio diviene il terreno di scontro tra determinazione e sentimento, dove il secondo appare come la maschera di debolezza che impedisce il raggiungimento dell’obiettivo, ovvero l’eliminazione fisica del “parassita” borghese, il nemico. La donna, che assume il ruolo del bastione ideologico nel complesso rapporto della coppia, chiede solo sesso come esercizio pratico per l’azione di guerriglia urbana. L’alcova diviene a questo punto tempio del dio Priapo come della canna di un fucile, il piombo il canale in cui tutta la potenzialità sessuale deve trovare sfogo e completezza. La proporzione che s’instaura nello sviluppo drammaturgico è costituita dal rapporto tra violenza e sesso come tra vigliaccheria e sentimento: tuttavia, nel momento dell’azione vera, dopo i fuochi di un orgasmo notturno cinico ma deciso, ecco di nuovo apparire l’amore tra i due, la natura di un rapporto dolce e realistico che blocca il compimento dell’operazione. E’ forse il prevalere della codardia di fondo il leit motiv della pièce? Oppure è l’amore che prevale su tutto, al punto da annullare la presenza del virtuale nemico di classe? Forse colui che si vuole uccidere risiede in noi, è il destinatario fisico di un combattimento interiore che il sentimento puro può superare e di conseguenza abbattere. In fondo, il piombo rappresenta anche il primo stadio alchemico che solo attraverso la trasmutazione può divenire oro spirituale ed elisir per l’anima.
Sul colore del finale di questo suggestivo “work in progress”, a ciascuno il verdetto definitivo...
(Claudio Elli)
Giudizio: ***1/2
ANIMANERA con il sostegno di:
Progetto Être / Fondazione Cariplo, Comune di Milano e PiM Spazio Scenico
Piombo testo di Magdalena Barile
Con Natascia Curci e aldo Cassano
Regia di Aldo Cassano e Antonio Spitaleri
Luci: Monia Giannobile
Audio: Luigi Galmozzi
Video: Semira Belkhir e Federico Tinelli
Milano, PiM Spazio Scenico, via Tertulliano 68/70
Dal 20 al 30 novembre 2009
In alto: foto di scena © Emanuela Giurano


