PERSEPOLIS

Finalmente il film di animazione tratto dall’omonima graphic novel (romanzo a fumetti, ndr) dell’autrice iraniana, la stessa Satrapi (vedi Puntoelineamagazine # 115). La storia autobiografica è quella di una bambina persiana che inizialmente vede la “rivoluzione” teocratica e antidemocratica khomeinista, poi il conflitto Iran-Iraq, fino alla sua crescita e la continuazione degli studi in Austria, mentre nella seconda parte assistiamo al suo ritorno in patria, e in seguito all’ultimo e definitivo espatrio in Europa.
La produzione francese, nazionalità di adozione dell’autrice, opta per qualche piccola modifica al fumetto, trattando con maggiore respiro alcune parti e sacrificandone altre. La narrazione comunque non ne risente, e anzi, alcuni salutari tagli qua e là con un flashback iniziale da cui si snoda il racconto, che si conclude laddove era partito, conferiscono alla pellicola un ottimo ritmo.
Riguardo ai disegni, se da una parte l’iconografia potrebbe inizialmente ricordare lo Schultz dei Charlie Brown & co. (soprattutto quando Marjane è bambina), i richiami ad altri autori tutti originalmente rielaborati che vanno da Bruno Bozzetto in “Allegro ma non troppo” (andate a vedervi l’ouverture della “Gazza ladra”, ndr) a un certo comics statunitense underground, sono evidenti.
Lo spirito, e la poesia, sono praticamente gli stessi del fumetto in un mix contemporaneamente ironico, graffiante e struggente, che affronta temi quali la conquista della libertà, l’orgoglio, la presa di coscienza ma anche le piccole e le grandi tragedie. Mi preme di sottolineare la riuscita dell’opera grazie anche al doppiaggio superlativo, prima di tutto grazie alle voci di Paola Cortellesi, Sergio Castellitto e Licia Maglietta, ma anche di un adattamento ai dialoghi davvero adeguato. La colonna sonora è di tutto rispetto, dagli Iron Maiden (“Master of the Puppets”, ndr) a brani appartenenti alla musica tradizionale persiana, e a motivi classici a questa ispirati.
Sicuramente un piccolo capolavoro visto da una prospettiva femminile, con una grande anima.
(Alex Miozzi)
Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud


