PALAZZO RE ENZO - Il pane loro

7 aprile 2008 ore 21.00
Palazzo Re Enzo
Piazza Nettuno
Bologna
IL PANE LORO
STORIE DA UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO
di Stefano Mencherini
Regia di Ulderico Pesce
con
Ulderico Pesce
Francesco Di Giacomo
Lara Chiellino
Giorgio Careccia
Lucia Mattei
Rosamaria Tampone
Tonino Labella
Mariagrazia Latronico
Micaela Bruno
Paolo Quintiliani
Musiche live di Rodolfo Maltese
Ingresso libero sino a esaurimento posti
Il Pane loro vuole essere uno spettacolo teso a creare un confronto diretto con chi è già nel mondo del lavoro e con chi ne farà parte, ma anche con le istituzioni e la politica con lo scopo di informare, sensibilizzare, denunciare e provocare reazioni sul fronte della sicurezza.
Partecipano al progetto
Ulderico Pesce, autore e attore del teatro di narrazione denuncia, conosciuto per il suo rigore nella raccolta di documentazioni sostegno dei testi presentati.
Regista e protagonista Pesce ricopre il doppio ruolo dell’operaio e dell’imprenditore, supportato da alcuni attori della sua compagnia, il “Centro Mediterraneo delle Arti” e da altri giovani attori che hanno aderito al progetto.
Mattatore come sempre nei suoi spettacoli, qui impegnato non in un monologo, ma in una “coreografia” di voci, azioni e musiche.
Rodolfo Maltese, chitarrista storico del Banco del Mutuo Soccorso, musicista e compositore ha curato la composizione delle musiche.
Francesco Di Giacomo vocalist e front man del Banco per la prima volta veste i panni dell’attore impersonando un operaio che ha perso l’uso delle gambe ed e’ costretto sulla sedia a rotelle.
I due artisti, che collaborano spesso in diversi progetti, hanno lavorato sui testi poetici degli autori intervenuti nella stesura originale, realizzando un’interessante e alquanto particolare lettura del racconto e della problematica affrontata con “occhio” rock e ritmi provocatori.
In scena dunque Ulderico Pesce, Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese e gli attori del Centro Mediterraneo delle Arti.
Dietro le quinte uno staff che ha operato e opera affinchè questo progetto abbia la maggiore diffusione possibile. Nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, ovunque ci sia la volontà di parlare e conoscere quello che vorremmo definire un vero olocausto.
I Partners del Progetto
Partners istituzionali FILLEA CGIL , Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio provinciale e Assessorato al Lavoro) e Regione Puglia (Assessorato al Lavoro e Assessorato al Mediterraneo) ne supportano la produzione e/o la diffusione in Italia.
Per il sito si ringraziano Alessio Di Florio e l’associazione PEACELINK
ART.21 contribuisce a diffondere l’eco dello spettacolo.
ANMIL presente alla conferenza stampa nazionale è dalla nascita del progetto collaboratore e sostenitore.
Con FILLEA CGIl un rapporto di continuativa e fattiva collaborazione ha permesso di rafforzare il significato e la pregnanza sociale di questo che non vuole essere “solo” uno spettacolo, ma una modalità di forte penetrazione sociale su una tematica tanto scottante quanto delicata.
Pare arduo attualmente non “abusare” della rilevanza mediatica delle tante, troppe “morti accidentali” sul lavoro.
E’ peraltro sempre più urgente non solo parlarne, ma agire ognuno nel proprio ambito.
La serietà professionale ed artistica ed il lungo comprovato impegno civile dei principali partecipanti al progetto, può già essere considerata valida garanzia.
Ma certamente la scelta del soggetto sindacale più storicamente segnato dagli incidenti del lavoro e più attivo sull’argomento di muoversi insieme al progetto non può che aggiungere forza e credibilità al lavoro che si sta realizzando.
CGIL sta ulteriormente sostenendo e contribuendo ad amplificare la voce degli artisti in ogni luogo dove lo spettacolo sta andando.
Dopo la prima nazionale al Porto di Taranto che ha visto la CGIL locale parte attiva nell’organizzazione ora il Pane Loro approda a Bologna il 7 aprile a Palazzo Re Enzo.
Programmato dalla CGIL regionale Emilia Romagna, con il patrocinio e il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Bologna, nell'ambito della Conferenza di organizzazione della struttura. La Conferenza si svolge nei giorni 7 e 8 aprile a Bologna, nella stessa centralissima sede di Palazzo Re Enzo, con la partecipazione di oltre 400 delegati e le conclusioni (ore 12,30 di martedì 8 aprile) della segretaria nazionale Cgil Carla Cantone.
Citiamo le parole dell’Ufficio Stampa CGIL Mayda Guerzoni:
“La serata teatrale rappresenta un momento particolare di coinvolgimento della città attorno al tema di drammatica attualità delle "morti bianche" e degli incidenti sul lavoro, oltrechè una assunzione di impegno civile e sindacale da parte della Cgil regionale, che propone lo spettacolo-denuncia con l'intento di sostenere una grande campagna di sensibilità e informazione per la sicurezza sul lavoro.”
La città di Bologna con l’impegno e la scelta dell’ Assessorato alla Cultura del Comune è, lo segnaliamo, la prima città che ha raccolto con entusiasmo e attenzione la proposta di offrire alla cittadinanza lo spettacolo.
Le locations sono volutamente non convenzionali.
Niente palco, nessun teatro, ma teatro civile che con un testo fatto di storie vere entra nei veri luoghi di lavoro (porti, fabbriche metalmeccaniche, cantieri…) o spazi strettamente collegati.
Il pubblico e i lavoratori intorno agli artisti, e gli artisti tra il pubblico e i lavoratori. Che saranno chiamati a commentare e eventualmente ad integrare la realizzazione presentata.
La “storia” dello spettacolo
Dal 2000 al 2005, anno in cui Stefano Mencherini (giornalista indipendente e regista Rai) l’ha scritta attingendo storie vere da un lungo impegno di inchiesta giornalistica sugli incidenti del lavoro, il testo e’ stato rappresentato una sola volta al teatro Valle di Roma in occasione della Giornata dedicata alle vittime del lavoro, a cura dell’ Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) che conta come associati circa 400 mila lavoratori che hanno subito incidenti.
Da sottolineare che il lavoro di Mencherini si avvale della collaborazione di alcuni tra i piu’ grandi poeti civili del nostro Novecento che hanno scritto appositamente per “Il Pane loro” alcuni testi diventati poi canzoni, che si collocano tra le storie e l’incedere del dramma. I poeti sono Roberto Roversi, Franco Loi, Alda Merini, Marisa Zoni, Gianni D’Elia e Attilio Lolini.
La prima stesura del testo e’ anche un libro edito da Manni (Lecce, 2001).
Il 25 novembre 2006 , in occasione del Centenario della Cgil, la Camera del Lavoro di Tolentino (Mc) su input dell’ associazione culturale e teatrale “Le Sibille” mette in scena “Il Pane loro” al teatro Vaccaj di Tolentino con una compagnia di attori non professionisti.
Ma è nel maggio del 2007 che finalmente gli sforzi dell’autore permettono di trovare alcuni finanziatori del progetto e un gruppo di artisti ed operatori dello spettacolo accetta di impegnarsi affinchè questo spettacolo-denuncia assuma una sua precisa identità e collocazione nell’attuale quadro teatrale e sociale italiano.
In alto: Ulderico Pesce
© Ufficio Stampa Fiammetta Baralla e Marialuisa Giordano


