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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

OYLEM GOLEM - I suoni dell'esilio

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Nella musica, nel canto, nella corporeità stessa che nasce s’improvvisa scorre, - sul palcoscenico, negli orecchi, nel cuore -, è il lungo fiume dell’esilio che rivive, poiché mai si scorda, mai si cancella…essere atavico, non ha età, ha tutte le età: uno struggente lamento lungo lungo, una vocale

distesa fino all’agonia…

Lingua yiddish, musica klezmer, interi una cultura, un mondo: citazioni, storielle, anneddoti, ballate; escono fitti fitti dalla nebbia del tempo personaggi, caratteri – gli Ebrei erranti- dispersi, ma mai sconfitti…

“Oylem Goylem” è la scatola magica della tradizione di cui Moni Ovadia è difensore e divulgatore; ma ancor di più, appassionato cantore.

Lo circondano i “suonatori” della “Moni Ovadia Stage Orchestra”, su una piccola pedana attorniata dal buio: espressioni e movenze da clown, ritmi zingari, nostalgici, un rimpianto doloroso che ci raggiunge; e l’ironia, le battute fulminanti, la fisicità da funambolo, da maschera tragicomica di Moni Ovadia .

Spettacolo cult, portato in scena da ormai quindici anni, si conferma una pagina di teatro e di memoria da leggere e da rileggere; per non dimenticare.

 

(Paola Raimondi)                

 

 

Giudizio: *** 1 / 2

 

 

 

 

PRODUZIONE PROMO MUSIC

 

Oylem Goylem  di e con Moni Ovadia

 

Stage Orchestra: Maurizio Dehò (violino), Luca Garlaschelli (contrabbasso),

Emilio Vallorani (flauto), Massimo Marcer (tromba), Paolo Rocca (clarinetto),

Albert Mihai (fisarmonica), Marian Serban (cymbalon)

Direzione musicale Emilio Vallorani

 

Milano, Teatro Strehler, L.go Greppi

Dal 22 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009

www.piccoloteatro.org

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Piccolo Teatro Europa Milano

 

 


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