OUT OFF - Al varo la 32° stagione

Nei locali rinnovati del ristorante bistrò dietro le quinte si è tenuta la conferenza stampa della 32a stagione dell’Out Off, stagione 2007-2008.
Una presentazione alla quale sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Cecconi come rappresentante della Provincia e Antonio Calvi per la Regione. Oltre ad alcuni tra i protagonisti della ricca stagione.
Ma non a caso apertura e chiusura della conferenza hanno posto l’accento sulla necessità di un cambiamento prima di tutto di carattere strutturale ed economico. Perlomeno se si vuole mantenere un certo standard qualitativo nell’offerta. E una città cosmopolita come Milano lo esige. Ma c’è bisogno in primis di un maggior sostegno da parte delle Istituzioni, e anche di un maggior intreccio dei teatri col tessuto sociale, economico ed industriale della città.
Ma nonostante le difficoltà di budget denunciate, la programmazione di quest’anno si presenta alquanto ricca e variegata. All’insegna del connubio classicismo-contemporaneità. Perché, come ha raccontato il regista Fabio Sonzogni, riferendosi alla sua “Medea” e ai classici: “Sofocle ed Euripide ci aiutano a comprendere le nostre radici. Noi siamo figli di quell’epoca!”. E così, mentre Lorenzo Loris spazia nell’arte del ‘900 con Ibsen, Pinter e Goldoni, ponendo l’accento sul “palcoscenico come microcosmo” e sullo “spazio come interazione fra pubblico e attori”. Allo stesso modo Roberto Trifirò propone Adamov e “La confessione” scrivendo: “Ho voluto spingermi al di la di me stesso… restare emozionato. Fino a restituire ciò che ho visto…”. E mentre il produttore della “Trilogia della vendetta”, Quinto Settano, ci descrive come tre compagnie e gli stessi musicisti rappresentino la vendetta in più epoche. Renata Ciaravino, con il suo dittico “Eros” e “Polis”, ci parla di “esperienza come convivio”: gli stessi attori offrono da bere al pubblico, in un ideale banchetto-ponte tra antichità e presente. Ciascun regista e produttore a modo suo pone l’input dell’unione artistica volta a responsabilizzare l’uomo, ad influenzare il cambiamento sociale.
In questa prospettiva innovativa si possono comprendere i progetti speciali, come “ID”, lo spettacolo interattivo di danza, colori e suoni, ad alta risoluzione tecnologica. “Up to date”, la performance che unisce le varie arti. “Contrasti poetici”, la rassegna con la voce ma anche gli “intervalli spaventevoli” della poesia; e le “donne rinchiuse” fotografate da Viviana Nicodemo. E poi ancora “Le creazoni contemporanee”, la danza tutta al femminile all’interno della 10a “Rassegna Danae”. Infine il teatro anomalo dei “sabotatori” Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con la loro “Quadrilogica”. E molto altro ancora, che non è stato presentato, ma che si trova sul programma.
(Massimo Gradia)
Info: www.teatrooutoff.it


