OMAGGIO A PIERMARINI

Fino al 2 febbraio 2009 i cittadini milanesi ed i numerosi turisti hanno la possibilità dei ammirare la piccola mostra, dal titolo “Omaggio a Piermarini”, dedicata appunto al rapporto che Giuseppe Piermarini ebbe con il Teatro alla Scala milanese, ovvero la sua architettura più famosa, inaugurata nel 1778.
Questa iniziativa, promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Morte di Giuseppe Piermarini (1734-1808), in collaborazione con il Museo Teatrale alla Scala e con la Civica Raccolta delle Stampe Bertarelli, vuole essere una piccola, ma quanto mai preziosa anticipazione delle celebrazioni di questa importante ricorrenza, destinate a svilupparsi in maniera più compiuta nel 2009 a Milano, a Monza ed a Foligno, sua città natale. In particolare infatti, il prossimo autunno, Milano dedicherà all’architetto una grande antologica a Palazzo Reale, nella quale si focalizzerà l’attenzione sul ruolo del Piermarini nella trasformazione di Milano in una città moderna, provvista di servizi, sensibile ai comportamenti ed alla cultura anche internazionali, ma soprattutto a quel nuovo gusto che si nutriva d’antico, considerato fonte d’ineguagliabile semplicità e in grado di confrontarsi con i problemi della modernità. Come ha affermato Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, si tratta di “Una doverosa attenzione a una figura come quella del Piermarini, non solo dedicata all'architetto, ma ad un uomo che sapeva ascoltare Milano”.
L’esposizione, “Omaggio a Piermarini”, mette a disposizione i preziosi 7 documenti, fra manoscritti, disegni, incisioni e bozzetti, relativi al Teatro alla Scala, l’opera in assoluto più conosciuta dell’architetto.
Degni di nota sono anche, il ritratto di Piermarini, dipinto da Martin Knoller nella seconda metà del ‘700, l’eccellente volume del 1789 con alcune incisioni di Giacomo Mercoli, tratte dai disegni originali di Piermarini sulla Scala, il Bozzetto per il primo sipario del Teatro alla Scala su soggetto di Giuseppe Parini, disegnato da Donnino Riccardi nel 1778, il Bozzetto per il timpano del teatro con il carro di Apollo ed una terracotta di Giuseppe Franchi del 1778.
Forse non tutti sanno che Giuseppe Piermarini, nato a Foligno il 18 luglio 1734, studiò, a partire dal 1765, presso il grande maestro Luigi Vanvitelli, ovvero l’architetto della Reggia di Caserta. Nel 1769 fu il Vanvitelli a recarsi a Milano con il figlio Carlo, portando con sé “l’amato discepolo” Piermarini, proprio per ristrutturare il palazzo di corte, l’attuale Palazzo Reale, quale residenza del futuro governatore, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo, e della sua famiglia. Venuta meno però l’approvazione al progetto vanvitelliano, l’incarico venne affidato al giovane folignate, che venne addirittura nominato Imperial Regio Architetto il 13 novembre dello stesso anno del suo arrivo in città. Da allora Piermarini affrontò un trentennio di intensa attività nella Lombardia Austriaca e in modo particolare a Milano, con incarichi sia per la corte che per i privati, interventi relativi alle riforme dello Stato volute dall’imperatrice Maria Teresa e dal figlio Giuseppe II, oltre al controllo dell’attività edilizia ed all’insegnamento nella nuova Accademia di Brera. Nel 1798 Piermarini decise di rientrare a Foligno e nella sua città natale morì nel 1808.
(Loredana Grandi)
Omaggio a Piermarini
Milano, Museo Teatrale alla Scala, Largo Ghiringhelli 1, p.zza Scala
Fino al 2 febbraio 2009
Informazioni: tel. 02.88797473
Orari: tutti i giorni, dalle 9.00 alle 12.30 (ultimo ingresso alle 12.00) e dalle 13.30 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00). Chiuso il 24 dicembre pomeriggio; 25 e 26 dicembre; 31 dicembre pomeriggio e 1° gennaio 2009.
Biglietti: intero 5,00 Euro; gruppi 4,00 Euro; scuole 2,50 Euro
(il biglietto consente la visita al Museo)
In alto: Martin Knoller (1725-1804)
Ritratto di Giuseppe Piermarini, olio su tela
© Museo Teatrale alla Scala


