ODISSEA

Dopo le due felici rappresentazioni sull’emigrazione italiana degli anni ’50 (“Italiani, Cìncali!” e “La turnata”, Ndr) Mario Perrotta è tornato a Milano con il nuovo monologo sui miti tanto cari a Omero, al Pim Spazio Scenico di via Tertulliano.
E lo ha fatto a suo modo, mixando sulla scena diverse forme espressive, dalla poetica al canto, non disdegnando neppure quattro passi di danza qua e la. Una narrazione d’arte varia quindi, impreziosita dal contributo dei musicisti Mario Arcari e Maurizio Pellizzari.
L’istrionico artista salentino ci ha fatto rivivere il mito di Ulisse, visto però dalla parte di Telemaco. E’ la sua versione dei fatti, sfogo inevitabile di un figlio abbandonato che decide di uscire allo scoperto: “Questa sera mi affitto due musicisti, – l’esordio del giovinetto – li porto nella piazza e faccio il botto!”. Ed effettivamente il botto c’è stato, nel senso emotivo del termine. Si è riso, si è partecipato, ci si è commossi. Davvero bravo, il Perrotta.
Da applausi.
(Massimo Gradia)
Giudizio: ***1/2
ODISSEA di Mario Perotta
Milano, PiM Spazio Scenico, via Tertulliano 68/70
Dal 18 al 20 aprile 2008
In alto: foto di scena © PiM Spazio Scenico


