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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

NOTE SACRE E PROFANE AL ROSETUM

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Nel percorso delle iniziative che culminano nella XXII Festa Cittadina dedicata a S. Padre Pio di settembre intitolata Milano è parte di noi, la sera del 25 maggio il palcoscenico del teatro ha visto protagonista il gruppo vocale “Chanson d’Aube”.

Come ha introdotto Marco Rossi, in quest’occasione nel ruolo di presentatore, oltre che di organizzatore insieme agli altri membri del direttivo, questa ensamble di voci, un dozzina di elementi diretta dal M° Alberto Odone, ha presentato un programma piuttosto vario. Una prima parte è stata dedicata a canti gospel e negro spirituals, dall’introspettiva “Deep River” alle più movimentate “Don’t Cry My Lord”, “Virgin Mary”, “Get On Board”, “I’m Gonna Sing”, fino alla filastrocca vocale “The Little Bitty Baby”. Una seconda parte è diversamente stata inizialmente rivolta a “Come Again! Sweet Love Doth Now Invite”, brano del XVI riportato alla ribalta da Sting nel suo recente lavoro dedicato alla musica dell’epoca, e subito dopo, con un arrangiamento del medesimo periodo la beatlesiana, e decisamente più recente, “Can’t Buy Me Love”. Sono seguiti brani di stampo di carattere più cinematografico, “I Say A Little Prayer” di Burt Bacharach, “Blue Moon” e la sempre emozionante “Over The Rainbow”, rispettivamente da “Il matrimonio del mio migliore amico” (di P.J. Hogan, 1997, con Julia Roberts e Cameron Diaz), “Un lupo mannaro americano a Londra” (di John Landis, 1981) e “Il mago di Oz” (di Victor Fleming, 1939, con Judy Garland).

La terza e conclusiva parte, da un inizio dedicato al maestro meneghino Giovanni d’Anzi con “Nostalgia de Milan – Canzone milanese”, è stata rivolta al repertorio italiano del quartetto Cetra. Da “Un bacio a mezzanotte” a “Quando vien la sera” fino a “Baciami piccina”, il gruppo si è lanciato nel vocalese nostrano dei tempi in cui la musica in televisione era suonata dall’Orchestra Ritmica della RAI diretta da Gorni Kramer (autore del primo dei tre brani, ndr). Sono seguiti due bis, dedicati al pubblico dei più piccini, “A Spoon Fool Of Sugar” (“Con un po’ di zucchero…”, ve la ricordate, vero? Ndr) da “Mary Poppins”, e un’altra “Baciami Piccina”.

Al di là delle brevi ma esaustive spiegazioni del maestro concertatore tra un brano e l’altro, una formazione sicuramente versatile e dall’esecuzione brillante. L’impasto vocale, sia nel repertorio contemporaneo che in quello più in là nel tempo, ha dimostrato un invidiabile affiatamento e una compattezza notevole, ben altra cosa rispetto a un buon coro di bravi solisti che si esibiscono insieme. Anche gli scherzi contenuti negli originali, ma sempre filologici, arrangiamenti, tipo il finto disco rotto, sono stati assolutamente pertinenti, sicuramente apprezzati e senza alcuna sbavatura nell’esecuzione.

Menzione d’onore, oltre che alla formazione al completo, allo stesso maestro e a Giovanna Aquilino, soprano solista.

 

(Alex Miozzi)

 

 

MILANO È PARTE DI NOI - Concerto Gospel con i Chanson d’Aube

Milano, Teatro Rosetum, via Pisanello 1

Domenica 25 maggio 2008 ore 21

www.rosetum.it

www.festacittadinapadrepio.org

 

 

 

 

 

Foto in alto: i Chanson d’Aube

 

 


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